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Cronaca

Furto in chiesa a Boscotrecase: arrestato a Taranto

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furto in chiesa a boscotrecase

Compie un furto in chiesa a Boscotrecase. L’indagato dopo alcuni mesi avrebbe compiuto altri due furti. Arrestato a Taranto

Furto in chiesa a Boscotrecase. Nel corso della mattina odierna i Carabinieri della Stazione di Trecase hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari domiciliari nella città di Taranto.

Ad emettere il provvedimento il Giudice per le Indagini Preliminari di del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale procura. A finire ai domiciliari un uomo gravemente indiziato di “furto in abitazione, indebito utilizzo di carte di pagamento e ricettazione”. A condurre le indagini i Carabinieri coordinati dalla Procura di Torre Annunziata.

L’attività investigativa è partita dalla denuncia di un sacerdote di Boscotrecase a seguito di un furto in chiesa avvenuto nell’agosto del 2022. Il fatto è avvenuto all’interno della sagrestia della chiesa Santissima Addolorata.

A tale episodio, nell’ottobre del 2022, erano seguiti altri due furti all’interno di altrettante autovetture posteggiate all’interno del parcheggio privato di un hotel sempre a Boscotrecase.

Le indagini, iniziate nel mese di agosto 2022 e proseguite per circa quattro mesi, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato. Fondamentali per l’attività investigativa la visione dei filmati degli impianti di videosorveglianza e la comparazione delle immaginia acquisite dagli inquirenti.

La perquisizione domiciliare effettuata dai militari nei confronti dell’indagato a seguito dell’ultimo furto attribuitogli, ha consentito di rinvenire un portadocumenti appena sottratto al legittimo proprietario. Trovati inoltre arnesi da scasso e una borsa da lavoro risultata successivamente provento di furto, restituita all’avente diritto.

L’indagato avrebbe anche cercato di prelevare del denaro contante utilizzando una carta di credito custodita in un portafoglio asportato in precedenza.

Sottoposto ai domiciliari – dopo le formalità di rito – l’indagato. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare. Contro di essa sono ammesse impugnazioni e i destinatari sono persone sotto indagine. Sono da considerarsi innocenti fino ad una sentenza di condanna definitiva e irrevocabile.

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