Quantcast
Connettiti con noi

News

Premio Ammaturo 2026, riconoscimento agli investigatori della Mobile

Pubblicato

il

Alla XVII edizione del Premio Ammaturo Legalità premiata l’operazione della Polizia di Stato che ha fermato sette indagati a Napoli.

Mercoledì 15 luglio, presso il Teatro di Corte di Palazzo Reale, in Piazza del Plebiscito a Napoli, si è tenuta la XVII Edizione del “Premio Ammaturo – Legalità Città di Napoli”, istituito alla memoria del dirigente della Squadra Mobile di Napoli ucciso il 15 luglio 1982 in piazza Nicola Amore insieme con l’Agente Scelto Pasquale Paola.

I premiati

Il riconoscimento è stato conferito al personale della terza Sezione della Squadra Mobile, del Commissariato di P.S. San Ferdinando e del Commissariato di Ps. Montecalvario.

Ritirano:

  • Commissario Lucia ESPOSITO
  • Ispettore Alessandro Maria PANE
  • Ispettore Antonio Ivan SOLLO
  • Vice Ispettore Aniello CICCARELLI
  • Sov. Maria Rosaria LO SAPIO Sov. Marco MOLA
  • A.C.C. Ciro D’ANGELO
  • A.C.C. Pasquale SERVODIDIO
  • A.C.C. Antonio IANNOTTA

A.C.C. Gaetano SIMEONE A.C: Francesco IACOLO

La motivazione

Per aver condotto una brillante operazione di polizia giudiziaria che ha consentito di eseguire, in appena 30 giorni, due decreti di fermo di indiziati di delitto, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli — DDA e dalla Procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni, nei confronti di 7 indagati di cui 3 maggiorenni e 4 minori degli anni diciotto facenti parte di due distinte consorterie criminali contrapposte, operanti nelle zone dei Quartieri spagnoli e del Pallonetto di Santa Lucia.

I predetti, nella notte del 12 dicembre 2025, si erano affrontati nei pressi della centralissima Piazza Carolina in un cruento scontro a fuoco. Nella circostanza, gli investigatori, attraverso l’analisi tecnica delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza e ad una straordinaria conoscenza dei soggetti orbitanti negli ambienti malavitosi della zona centrale di Napoli sono riusciti, in tempi brevissimi, a ricostruire la dinamica degli eventi, ad individuare gli autori dei reati e ad eseguire i decreti di fermo per i reati di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma da fuoco con l’aggravante del metodo mafioso.

L’operazione, che ha suscitato una vasta eco nell’opinione pubblica, ha contribuito ad accrescere il prestigio e l’immagine della Polizia di Stato.

Pubblicità