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Spid in scadenza, ecco le novità per l’identità digitale

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foto archivio

Spid in scadenza. Il progetto nel lungo termine prevede la convergenza con la Carta d’identità elettronica

Spid in scadenza: il 23 aprile terminerà la proroga dei contratti dell’Agenzia per l’Italia digitale con quasi tutti gli identity provider, i fornitori privati di Spid.

Ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti (Fdi), ha convocato i gestori del servizio per fare il punto della situazione e arrivare al rinnovo.

L’obbiettivo dell’incontro tenuto ieri è quello di trovare una soluzione di compromesso con i fornitori di identità digitale per continuare a erogare lo Spid.

Con i gestori privati c’è un nodo economico da sciogliere, perché quest’ultimi non ritengono più il contributo dello Stato sufficiente a coprire i costi del servizio, e per questo chiedono 50 milioni da ripartire. Da parte del governo vi è la disponibilità a trattare per raggiungere un accordo, ma su una cifra intermedia.

Come scrive Il Sole 24 Ore: “Nelle intenzioni dell’esecutivo c’è infatti la volontà di portare avanti una «valutazione concordata con tutti gli stakeholder», istituzionali e non, sulla razionalizzazione delle identità digitali, con l’obiettivo di «verificare la fattibilità a lungo termine di un’unica identità digitale, nazionale e gestita dallo Stato». È l’idea, cara al partito della premier Giorgia Meloni, di realizzare una «transizione negoziata» che al termine del percorso faccia della Carta d’identità elettronica – un vero documento d’identità non dematerializzato e rilasciato dal ministero dell’Interno, dunque più sicuro, dotato di un microchip che memorizza i dati personali e biometrici del titolare – il solo strumento di accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione.”

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