Quantcast
Connettiti con noi

News

Buoni libro Melito: polemiche e mancati accreditamenti

Pubblicato

il

Buoni libro Melito

Buoni libro Melito: di tutte le cartolibrerie e librerie sul territorio cittadino per le scuole elementari accreditata solo una libreria

Buoni libro Melito. Il primo settembre scorso il Comune di Melito di Napoli pubblicava sul suo sito ufficiale una comunicazione indirizzata alle famiglie degli studenti in età di obbligo scolastico. In tale comunicazione si avvertiva della apertura delle istanze per l’ammissione al beneficio dei buoni libro per l’anno 2022/2023 per gli studenti di Melito.  

Il 15 settembre scorso sullo stesso sito istituzionale l’Amministrazione pubblicava l’elenco delle cartolibrerie e librerie accreditate.

Visionando l’elenco salta agli occhi una particolarità. Per quanto concerne, infatti, gli esercizi accreditati per fornire i libri alla scuola primaria (scuola elementare), ne ritroviamo solo uno ricadente nel territorio di Melito.

La città, tuttavia, conta circa sette – tra cartolibrerie e librerie – che potrebbero fornire libri. A segnalare la particolarità alla redazione una segnalazione di alcuni genitori preoccupati.

Ovviamente per una città di oltre 34mila abitanti potrebbe rappresentare un problema serio l’assenza di altri punti distribuzione. Nel caso fosse troppo oberata dal lavoro, l’unica attività presente nella lista potrebbe non riuscire a soddisfare tutti le richieste delle elementari e i genitori sarebbero così costretti a raggiungere le città limitrofe. Ciò comporterebbe un ulteriore aggravio per le famiglie in termini di costi.

La domanda che tutti potrebbero porsi è: “come mai gli altri non si sono accreditati?”. Le risposte però molteplici. Tre tra tante.

Prima, l’assenza di un avviso pubblico: lo abbiamo cercato e forse, per nostra imperizia, non lo abbiamo trovato. Abbiamo scartato subito questa ipotesi perché le cartolibrerie di Melito che non hanno aderito alle elementari sono, invece, presenti nell’elenco per le scuole medie e superiori.

Seconda, l’assenza forse di una regolamentazione che indichi la gestione dei buoni libri in maniera certa e puntuale, soprattutto per quanto riguarda scadenze ed utilizzi. Proprio le scadenze sulle cedole, infatti, non sono riportate ed in questi giorni stanno generando diverse problematiche presso i negozi.

Terza, non c’è convenienza nel partecipare. È probabile che la maggiore causa sia proprio quest’ultima.

Da ambienti vicini alle cartolibrerie di Melito, infatti, abbiamo appreso che la motivazione principale che avrebbe spinto al non accreditarsi per la distribuzione dei libri per le elementari sarebbe il mancato pagamento delle fatture da parte del Comune, da un lato e dell’eccessivo ritardo dei pagamenti relativi all’anno scolastico 2021/22, dall’altro.

Tale situazione – secondo quanto ci hanno spiegato – porta i librai e cartolibrai ad una eccessiva esposizione di cassa, attraverso l’anticipo di cifre importanti.

Vi sarebbero, infatti, attività del settore melitesi che attenderebbero ancora oggi di rientrare di cifre di oltre 10mila euro. Proprio tale in tale contesto sarebbe così maturata la decisione di non aderire per le sole cedole librarie gestite direttamente dal Comune.

Il discorso sarebbe diverso per quanto riguarda le cedole librarie per le scuole secondarie di primo grado (medie) e di secondo grado (superiori).

Esse – come ci hanno spiegato – sarebbero di gestione regionale. I fondi, infatti, deriverebbero dalla Regione Campania ed i pagamenti avverrebbero regolarmente ma con ritardo.

Negli ultimi giorni, però, si sarebbero verificati disguidi anche su quest’ultime. Il comune di Melito, infatti, le considerebbe scadute anche se, sul buono, non è riportata alcuna data di scadenza. Su tale questione sarebbero necessari chiarimenti.

Altri comuni, infatti, sulla cedola indicano precisamente la data di scadenza proprio per evitare disguidi tra genitori, comune e negozianti.

Nel frattempo, coloro che non hanno ancora ricevuto alcun pagamento hanno iniziato un andirivieni dal Palazzo del Comune. Il tentativo – secondo quanto riportato al Punto! – è quello cercare di dirimere la questione e trovare una soluzione, ma per il momento ancora nulla.

Qualora vi fossero interventi, ulteriori spiegazioni e chiarimenti da parte dei protagonisti della vicenda, è possibile inviare una mail a redazione@puntomagazine.it. La redazione sarà felice di pubblicarli.

Iscriviti al nostro Canale Telegram

Pubblicità
Pubblicità