Esteri
L’illusoria speranza di chi credeva che si potesse vivere in Pace
Pubblicato
14 anni fail

La pace in Libano appare ancora tutt’altro che vicina. Riflessioni sulle motivazioni di un conflitto che non trova tregua
Pace in Libano. Per noi le parole disumanità, oscenità, paura, orrore, terrore, significano senz’altro qualcosa di brutto. Ma paragonarle alle sensazioni di chi vive in Libano, di chi tutti i giorni si trova a contatto con la guerra, forse minimizzano notevolmente la realtà. A causa della convivenza delle varie etnie religiose, quella parte di mondo è da molto tempo teatro di tumultuosi disordini e scontri.
Negli ultimi tempi l’entrata in scena dei miliziani sciiti di Hezbollah (il partito di Dio), ha complicato ulteriormente il quadro sociopolitico. Introducendo la variante del terrorismo, infatti, è stato proprio l’insensata cattura dei due soldati israeliani. La motivazione che ha dato ad Israele il pretesto di attaccare.
A nulla sono valsi i vari tentativi di mediazione politica di Kofi Annan e dei diversi capi di stato che si sono prodigati. Israele con l’appoggio degli Stati Uniti ha deciso di intraprendere la via più cruda e brutale. Bombardare il Libano facendo intendere di voler colpire i maggiori obiettivi strategici libanesi mentre invece molti missili katyusha hanno colpito interi quartieri civili. Portando morte e distruzione tra il popolo inerme e spettatore delle contese o ragioni degli altri pagando con la propria pelle.
Pace in Libano: il popolo è vittima e ostaggio
Il popolo civile è chiaramente vittima o meglio ostaggio tanto d’Israele che cerca di distruggere il terrorismo con l’odio, quanto di Hezbollah che con la pretesa del forte sentimento religioso anziché salvare il Libano lo sta distruggendo. E intanto chi ne paga le conseguenze è quella parte di popolazione che vive nell’illusione di una pace che metta fine a quest’illogica guerra.
Ma, io credo che per adesso l’unico sentimento che regna nei cuori di quella povera gente sia solo la disillusione. E la rabbia di sentirsi oggetto e scudo allo stesso tempo di coloro che ostentando il vessillo religioso nascondono interessi finanziari e di potere calpestando i diritti umani, continuano a vivere con la speranza che tutto ciò possa tra non molto essere solo un brutto ricordo, ma intanto…
Vincenzo Cacciapuoti
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