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Cronaca

Arrestato a Fiumicino latitante degli Amato-Pagano, era a dubai

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Arrestato a Fiumicino latitante degli Amato-Pagano

Un altro colpo al clan Amato-Pagano, arrestato a Fiumicino latitante 33enne ritenuto elemento di spicco dell’organizzazione criminale

Arrestato a fiumicino latitante 33enne elemento di spicco del clan Amato-Pagano. Un altro colpo inferto al clan Amato-Pagano questa mattina presso l’aeroporto di Fiumicino.

Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli – a seguito dell’estradizione dagli Emirati Arabi Uniti eseguita dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione Interpol – hanno eseguito due distinte ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Destinatario delle misure Mauriello Raffaele, classe1989, ritenuto dagli in elemento di spicco del clan “Amato-Pagano”. L’uomo è gravemente indiziato di omicidio aggravato dal metodo mafioso e porto abusivo d’armi.

A seguito di un indagine diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e svolta dalla Squadra Mobile di Napoli,l’indagato è ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio di Castello Andrea.

Il fatto di sangue avvenne il 14 marzo 2014 a Casandrino (NA), nell’ambito della guerra intestina agli Amato-Pagano nota come faida tra i Maranesi e i Militesi.

Per tale vicenda Raffaele Mauriello risulta destinatario della misura coercitiva emessa il 27 settembre del 2018. In quel frangente si sottrasse all’arresto e divenne latitante rifugiandosi a Dubai.

Il 5 dicembre del 2020, un ulteriori attività investigativa – diretta sempre dalla DDA partenopea e svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli – ha portato all’emissione di un’altra ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dell’indagato.

Gli inquirenti lo ritengono responsabile anche dell’omicido di Capasso Fabio avvenuto il 21 dicembre del 2011. Anche in questo caso nell’ambito di una faida interna al cartello criminale dei cosiddetti Scissionisti.

Fondamentale per ricostruire la rete di fiancheggiatori nel territorio degli Emirati Arabi Uniti la decriptazione dei sistemi di messaggistica “Enccrochat” e “Sky ECC”. Tale attività hanno fornito elementi certi per la cattura del latitante, avvenuta l’agosto scorso.

A svolgere il lavoro di decriptazione la Squadra Mobile di Napoli in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisioni Interpol ed Europol.

I provvedimenti eseguiti sono misure cautelari. Contro di esse sono ammesse impugnazioni. Il destinatariè un apersona sottoposta ad indagini preliminari ed è quindi presunta innocente fino a sentenza defintiva.

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