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Cronaca

Estorsione a Pozzuoli, in manette due persone

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Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore di Pozzuoli

Oggi la Compagnia Carabinieri di Pozzuoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Ad emettere la misura cautelare il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia.

Destinatari del provvedimento Capasso Emilio e Fariello Antonio. I due sono indagati per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Gli indagati – secondo gli inquirenti – avrebbero commesso il reato nei confronti del titolare di un attività di vendita all’ingrosso di bibite a Pozzuoli.

L’attività investigativa – svolta dai Carabinieri della Sezione Operativa di Pozzuoli, diretti dalla Procura Distrettuale Antimafia – ha permesso così di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati. I due, infatti, avrebbero costretto l’imprenditore a farsi consegnare – nell’aprile del 2021 – la somma di 2.500 euro a titolo di estorsione, avvalendosi della forza intimidatrice del clan “Longobardi – Beneduce”.

I Carabinieri, nell’ambito dell’esecuzione della misura cautelare, hanno eseguito una perquisizione a carico dei due indagati. Essi sarebbero, infatti, ritenuti contigui alle associazioni camorristiche attive nell’area flegrea.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare contro di essa sono ammesse impugnazioni. I destinatari sono da considerarsi innocenti fino a sentenza di condanna definitiva.

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