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Minacce e tentata estorsione a pastore, arrestate due persone

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Si tratta di un 57 enne e di un 27enne che avrebbero minacciato e aggredito con bastoni un pastore per costringerlo a fargli lasciare il terreno di pascolo

Nel Pomeriggio del 26 novembre, i Carabinieri della Stazione di Dugenta hanno eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di due persone. Si tratta di un un 57enne e di un 27enne entrambi di San felice a Cancello ma domiciliati a Dugenta. I due uomini – secondo quanto riporta una nota della Procura di Benevento – sarebbero gravemente indiziati di estorsione in concorso avvenuta nel mese di gennaio 2021. Solo il primo anche di estorsione aggravata verificatasi nell’estate del 2020. Il provvedimento nei confronti dei due uomini è scaturito all’esito delle indagini coordinate dalla Procura di Benevento.

La misura cautelare – emessa dalla Dodicesima Sezione Penale del Riesame del Tribunale di Napoli a seguito di appello proposto dalla Procura di Benevento avverso l’ordinanza del locale G.I.P. e confermato dalla Corte di Cassazione, adita dalla difesa degli indagati – trae origine dall’attività posta in essere dai militari dell’Arma di Dugenta dalla fine del mese di gennaio 2021. L’indagine è partita a seguito della denuncia sporta da un pastore di Limatola per minaccia aggravata e invasione di terreni e, successivamente, per l’aggressione patita dallo stesso. Ad evitare conseguenze ben più gravi – in quella circostanza – l’intervento di un militare dll’Arma libero dal servizio.

Le indagini hanno permesso – secondo quanto riporta la Procura di Benevento – di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del 54enne. Nell’estate del 2020, infatti, avrebbe minacciato il pastore mostrandogli una piostola a taburo per costringerlo ad abbandonare il terreno per il pascolo. Successivamente i due uomini – nel mese di gennaio 2021 – avrebbero agito – come spiega la Procura nella nota – «in concorso ed unione con il soggetto di Durazzano», e «avevano posto in essere condotte di violenza e minaccia consistite prima in telefonate di “avvertimento” per poi terminare con l’aggressione del 28 gennaio 2021 allorquando la vittima fu oggetto di aggressione mediante l’uso di bastoni, seguita da ulteriori frasi minacciose che lo costringevano a lasciare i terreni a lui regolarmente in uso e consentivano agli indagati di trarre un ingiusto profitto consistito nello sfruttamento dei terreni in questione».

I due arrestati, dopo le formalità di rito, sono ristretti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

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