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Bacoli: CIC, torna lo scandalo del 2019

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Foto Nota Stampa

Associazione Il Pappice: “Su 207 mila di entrate stimate sono rimasti nel CIC solo il 5 %: chi sono i responsabili?”

Torna d’attualità lo “scandalo” dei biglietti della Casina scoppiato nel settembre 2019 e su cui bisogna ancora fare chiarezza.

Le cifre essenziali – riguardanti il triennio 2017-2018-2019 – sono:

– 69 mila biglietti per la Casina acquistati per un importo stimato di 207 mila euro;

– di questo importo sono stati “contabilizzati” solo 61.181 euro: mancano cioè sui libri contabili del CIC quasi 146 mila euro;

– di queste somme “contabilizzate” poi 30.612 euro sono “inspiegabilmente ancora in possesso di terzi”: nel CIC sono entrati insomma solo 30.500 euro;

– di questi soldi entrati nelle casse del CIC infine sono subito usciti come “rimborsi spese” – anni 2017-8 – 19.556,07 euro.

La conclusione è che su 207 mila euro di stimate entrate il CIC ne ha trattenuto 11.012,93 euro: poco più del 5 %!

Questa l’entità dello “scandalo” – nota del 12 novembre 2019 dei Revisori del CIC – del servizio di bigliettazione della Casina.

Servizio affidato nel 2015 da Comune e CIC all’associazione “Phlaegreus” come in due lettere del 14 e 18 novembre 2019 in cui si spiega che “il Sindaco invitò l’associazione a svolgere il servizio”.

L’attuale Sindaco e l’ex liquidatore D. Oriani hanno quindi generato un sistema che i Revisori hanno denunciato “non trasparente, non controllato, non controllabile”.

A seguito di ciò sono stati licenziati due lavoratori del CIC ed allontanata l’associazione “Phlaegreus” dal servizio che gestiva. I lavoratori poi sono stati assolti dal giudice del lavoro il 27 ottobre 2020 ma l’Amministrazione s’è opposta finora alla loro reintegra.

I legali dell’associazione invece continuano come protezione civile – i soci sono gli stessi, n. 812 del Registro regionale associazioni del 2020 – e stipulano con l’Amministrazione una convenzione – delibera di Giunta n. 121 del 30 novembre 2020 – che concede loro un capannone delle “Cinque Lenze” e rimborsi spese.

I lavoratori li sbattono fuori, gli altri li “riciclano” !Lo “scandalo” allora non sono solo i soldi spariti ma le responsabilità che ancora non emergono chiare a tutti.

Nota Stampa Associazione Il Pappice

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