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Mastella contro i vandali: “Denunciate chi danneggia Benevento”

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Il sindaco di Benevento invita i cittadini a collaborare contro gli atti vandalici che hanno colpito piazze e aree giochi

L’appello del sindaco dopo gli ultimi episodi

Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, è intervenuto pubblicamente dopo i recenti episodi di vandalismo che hanno interessato piazze e aree destinate ai bambini in città.

Nel mirino del primo cittadino, in particolare, alcuni danneggiamenti e scritte comparsi su una panchina di nuova installazione in piazza Risorgimento.

“Non sono ragazzate, sono danni”

«Sono amareggiato, davvero mi incacchio: a piazza Risorgimento qualche intelligentone ha pensato bene di scarabocchiare fesserie su una panchina nuova di zecca. Non sono ragazzate, sono danni», ha scritto Mastella.

Nel suo messaggio, il sindaco ha utilizzato esempi legati alla vita familiare per sottolineare come il patrimonio pubblico debba essere considerato un bene comune da rispettare e tutelare.

Danni anche alle aree gioco

Mastella ha ricordato che nel corso dell’estate si sono verificati anche episodi di danneggiamento ai parchi dedicati ai bambini.

Ha inoltre evidenziato che l’assessore all’Ambiente, Alessandro Picucci, ha già dato disposizioni per il ripristino delle strutture danneggiate.

L’invito ai cittadini

Il sindaco si è rivolto alla parte più responsabile della comunità cittadina chiedendo una collaborazione attiva contro il fenomeno del vandalismo.

«I vandali e quelli che vogliono male a Benevento sono pochi. Io mi rivolgo ai più, responsabili e beneventani che amano Benevento. Se vedete schifezze ai danni della Città, filmate e fotografate e poi denunciate, denunciate, denunciate. Per il bene di Benevento».

Un appello alla tutela dei beni comuni

L’intervento del primo cittadino si inserisce nell’ambito delle iniziative volte a sensibilizzare la cittadinanza sul rispetto degli spazi pubblici e sulla necessità di contrastare comportamenti che provocano danni al patrimonio urbano e alle strutture destinate alla collettività.

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