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Cronaca

Napoli, furto all’ASIA e inseguimento: arrestati due giovani

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Notte di tensione tra Cardarelli e Scampia: due arresti dopo una fuga ad alta velocità e il recupero della refurtiva

Furto in un deposito ASIA

Notte movimentata a Napoli, dove i Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti dopo una segnalazione di furto in atto all’interno del deposito ASIA di via Saverio Gatto.

Giunti sul posto, i militari hanno individuato una Renault Megane Scenic con a bordo due persone che, alla vista delle pattuglie, hanno tentato di allontanarsi. A darne notizia i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli.

Parte l’inseguimento

È iniziata così una lunga fuga tra le strade cittadine, caratterizzata da alta velocità, manovre pericolose e tratti percorsi contromano. L’inseguimento è proseguito fino al quartiere Scampia, dove anche una pattuglia della locale Stazione è intervenuta per bloccare il veicolo in fuga.

Speronate le auto dei Carabinieri

Secondo quanto ricostruito, durante la corsa i fuggitivi avrebbero urtato più volte le vetture dell’Arma nel tentativo di sottrarsi al controllo. La fuga si è conclusa a Scampia, dove i due occupanti dell’auto sono stati definitivamente fermati.

Arrestati un 18enne e un 19enne

I militari hanno arrestato un 18enne e un 19enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Nel corso della perquisizione del veicolo sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni attrezzi da scasso e un registratore di cassa ritenuto riconducibile al furto appena avvenuto.

Due militari feriti

Nel corso delle operazioni due Carabinieri hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in sette e tre giorni. Danneggiate anche le auto di servizio coinvolte nell’inseguimento.

Le accuse

I due giovani dovranno rispondere, a vario titolo, di ricettazione, possesso di oggetti atti allo scasso, violenza, fuga pericolosa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Al termine delle formalità di rito sono stati trasferiti in carcere. Le persone arrestate sono sottoposte a indagini e devono essere considerate presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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