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Diamo a Bacoli si sfila, adesso dimissioni

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Associazione Il Pappice: “Dinanzi il fallimento di Assieme, per i cittadini che avevano scelto tutt’altra cosa, il Sindaco ha un obbligo morale: dimettersi”

Dopo la revoca immotivata del suo leader, dopo averlo fatto passare come delinquente e ribaltonista, dopo due settimane di omertoso silenzio, infine “Diamo a Bacoli” ha parlato.

In un comunicato di ieri ha rilevato che “il Vicesindaco è stato mandato via senza che tale decisione gli venisse rappresentata; senza un preventivo confronto; senza che sia seguita una spiegazione, pensando di riparare chiedendo un altro nome”.

Per “Diamo a Bacoli” quindi la coalizione con FreeBacoli non esiste perché “per qualcuno ASSIEME è stato solo uno strumento elettorale” e “chiede scusa se abbiamo scelto un Sindaco incapace di rispettare le promesse e di promuovere un dialogo con la Città che finora ha avvertito imposizioni e scelte improvvise”.

Una critica non diversa da quella che muoviamo – ci volevano tre anni per capirlo? – specialmente quando “Diamo a Bacoli” constata che “la Città è stanca di ascoltare favole e di subire passivamente un “pensiero unico” che pretende di esser depositario della verità”.

Ad ogni modo, con la verosimile uscita di “Diamo a Bacoli”, il Sindaco potrà continuare ad amministrare solo ricorrendo a consiglieri eletti all’opposizione o con gruppi che hanno abbandonato.

Insomma il Sindaco potrà conservare la “poltrona” solo con un “rimpasto” – una ciambotta! – di trasformisti e traditori del mandato elettorale: questa è il progetto votato dagli elettori, questa la tanta invocata “stabilità”?

Ebbene dinanzi questo clamoroso fallimento, anzitutto per i cittadini che avevano scelto tutt’altra cosa, il Sindaco ha un obbligo morale.

Dimettersi!

Nota Stampa Associazione Il Pappice

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