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IL NAPOLI STECCA L’ESORDIO IN CASA

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Il Como vince 2-1. Ora trasferta contro l’Inter

Il Como sbanca il Maradona ed ottiene i primi tre punti di questo campionato, dopo il pareggio di Udine all’esordio. La squadra di Fabregas, non fa nulla di trascendentale, “semplicemente” gioca a calcio.

Un calcio fatto di passaggi di prima, sempre alla ricerca di giocate rapide, dove ognuno sa quello che deve fare.

La partita è quella che ti aspetti, il Como fa correre il pallone, il Napoli tutto dietro la linea della palla a chiudere ogni spazio e cercare di ripartire. Il caldo di ieri, impedisce ritmi elevati e le due squadre spesso vanno a passo di trotto.

La prima palla goal della partita è del Como. Diao, dall’insolita posizione di destra, lascia partire un tiro cross che non trova nessun compagno pronto alla deviazione.

Il Napoli risponde ad al settimo, Anguissa, di testa, non riesce a trovare la palla a portiere battuto, nel prosieguo dell’azione, McTominay viene anticipato ed Olivera spara alto.

La partita si mantiene sul filo dell’equilibro, anche se è la squadra ospite a cercare con più insistenza la via del goal.

Il minuto fatale al Napoli è il 17, che nella tombola napoletana simboleggia la sfortuna ed è lo stesso numero che porta sulla maglia Olivera. Il difensore uruguaiano, sbaglia completamente l’anticipo su Diao, che ringrazia, scappa via e serve a Baturina la palla dell’uno a zero.

Il Napoli, preso lo schiaffone, prova a reagire. Lo fa con una discreta grinta e con qualche buona trama come quella che porta Politano a servire un buon cross a Lang che di testa spreca clamorosamente.

Il Napoli continua a spingere ed alla mezz’ora trova il meritato pareggio. Hojlund prende palla al limite dell’area, si gira ed incrocia un sinistro rasoterra imprendibile per Butez.

La rete del danese, da ossigeno ai 50mila ed oltre del Maradona ma è una gioia che dura appena 4 minuti. Ancora una volta è fatale la costruzione dal basso.

Anguissa e Rrahmani, pressati da Baturina, sbagliano il disimpegno, la palla finisce a Douvikas che da pochi passi batte Meret.

Il Como si riporta avanti e sul finire di tempo, sfiora la rete altre due volte. Baturina incorna di testa ma trova la deviazione di Meret in angolo e dal corner Paz, sempre di testa, impegna Meret che blocca a terra.

Il secondo tempo, inizia come si era concluso il primo. Il Como in controllo ed un Napoli che si affida alle ripartenze. La squadra di Allegri, tuttavia, sembra avere un piglio diverso ed al minuto 55 per poco non trova il pareggio con Olivera.

Un minuto dopo ed arrivano i cambi attesi. Spinazzola, Santos e De Bruyne per Lang, Olivera ed a sorpresa McTominay.

I cambi, portano entusiasmo e nuova linfa alla squadra di Allegri. Il Napoli crede nel pareggio e si getta nella metà campo del Como. De Bruyne, ha una visione di gioco che hanno in pochi e da qualche suo passaggio nascono situazioni che però non si tramutano in goal.

Allegri, getta nella mischia anche Lucca e soprattutto Neres, che si rivede dopo tanti mesi. Il brasiliano, però messo in un ruolo non suo, incide pochissimo. Lucca invece entra bene ma non riesce a creare occasioni importanti.

Il Napoli crea qualche occasione con Santos ed il Como ringrazia Kempf, l’anticipo su Lucca è fondamentale per salvare il risultato.

L’ultimo brivido al minuto 95 quando Lobotka spara in rete un pallone controllato da Lucca ma l’atteccante del Napoli era in fuorigioco.

La partita finisce qui. Il Como, passa al Maradona, si porta a casa la prima vittoria del campionato e guarda con fiducia le prossime gare. Tanti invece gli interrogativi in casa Napoli.

Il mercato non ha portato nessun nuovo calciatore importante, sono arrivati solo due difensori, Favasuli e Badiashile. Il gioco di Allegri non fa impazzire ma questa era una cosa nota.

Serve equilibrio e ieri è mancato anche quello. Insomma, Max, di pensieri ne ha tanti ed all’orizzonte ci sono due sfide complicatessime. Sabato prossimo si andrà a San Siro a sfidare i campioni d’Italia dell’Inter.

Mercoeldì 9 settembre, esordio in Champions al Maradona contro i campioni inglesi dell’Arsenal.

Insomma, serve calma, pazienza ed un pizzico di fortuna altrimenti l’anno del centenario rischia di diventare un incubo.

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