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Champions, il Napoli tra passato e presente: tutti gli incroci del nuovo cammino europeo

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sorteggio Napoli Champions 2026

Otto avversarie, sei già incontrate in Europa e diversi ex: dagli incroci con Arsenal e Manchester City ai precedenti degli anni Settanta, fino a un curioso dato storico di perfetto equilibrio.

Il sorteggio di Montecarlo ha consegnato al Napoli un cammino di Champions League che sa molto di déjà-vu. Nella League Phase 2026/27 gli azzurri affronteranno Arsenal, Club Brugge, Bodø/Glimt e Viking al Maradona, mentre giocheranno in trasferta contro Manchester City, Porto, Villarreal e Sabah. Otto avversarie provenienti da sei nazioni diverse e, soprattutto, una lunga serie di incroci con la storia europea del club.

Soltanto Viking e Sabah rappresentano infatti avversarie completamente nuove. Arsenal, Manchester City, Porto, Villarreal, Club Brugge e Bodø/Glimt sono tutte squadre che il Napoli ha già incontrato nelle competizioni europee, alcune anche diverse volte e in momenti particolarmente significativi della propria storia.

Con l’Arsenal i precedenti ufficiali sono quattro. Nella Champions League 2013/14 gli inglesi vinsero 2-0 a Londra, mentre al San Paolo il Napoli si impose con lo stesso risultato grazie alle reti di Higuaín e Callejón. Fu però una delle eliminazioni più incredibili nella storia della competizione: Napoli, Arsenal e Borussia Dortmund terminarono tutte a 12 punti, ma furono gli azzurri a restare fuori. Nel 2018/19 arrivò invece il doppio confronto nei quarti di Europa League, con due vittorie dei Gunners. Anche sul mercato non sono mancati gli intrecci. David Ospina arrivò a Napoli proprio dall’Arsenal, mentre Jorginho, protagonista per quattro stagioni in azzurro, avrebbe successivamente vestito anche la maglia dei londinesi.

Ancora più frequenti sono diventati gli incontri con il Manchester City. Il primo risale alla Champions 2011/12: 1-1 all’Etihad e soprattutto il 2-1 di Napoli, con doppietta di Edinson Cavani, che contribuì alla storica qualificazione agli ottavi della squadra di Walter Mazzarri proprio davanti agli inglesi. Nel 2017/18 il City vinse entrambe le partite, 2-1 in Inghilterra e 4-2 a Napoli, mentre nella scorsa stagione è arrivato un altro 2-0 all’Etihad. La nuova sfida avrà poi un significato particolare per Kevin De Bruyne, che tornerà da avversario nello stadio nel quale ha costruito gran parte della propria carriera prima del trasferimento al Napoli.

Anche il Porto riporta indietro nel tempo. Il primo doppio confronto risale alla Coppa UEFA 1974/75, quando il Napoli vinse entrambe le partite per 1-0, prima in casa e poi in Portogallo. Quasi quarant’anni dopo, negli ottavi di Europa League 2013/14, furono invece i portoghesi a qualificarsi dopo l’1-0 dell’andata e il 2-2 del San Paolo. Anche qui esiste un ex in comune: Rolando, passato dal Porto al Napoli nel gennaio 2013.

Il Villarreal è probabilmente la squadra con cui esistono più collegamenti. I precedenti sono sei e raccontano due storie completamente differenti. In Europa League gli spagnoli eliminarono il Napoli sia nel 2010/11 sia nel 2015/16, mentre in Champions League, invece, nel 2011/12 gli azzurri vinsero entrambe le sfide per 2-0. È soprattutto sul fronte dei calciatori che Napoli e Villarreal si intrecciano: Pepe Reina, Raúl Albiol, André-Frank Zambo Anguissa, Víctor Ruiz, Jonathan de Guzmán e Rafa Marín hanno vestito entrambe le maglie. Nessuna delle altre avversarie sorteggiate presenta un numero così elevato di giocatori in comune.

Molto più breve, ma decisamente favorevole, la storia con il Club Brugge. Le due squadre si incontrarono nel girone di Europa League 2015/16, durante la prima stagione del Napoli di Maurizio Sarri: 5-0 al San Paolo e 1-0 in Belgio. Due vittorie, sei reti realizzate e nessuna subita. L’unico ex è Ngonge. Il precedente più lontano tra le avversarie di questa Champions è invece quello con il Bodø/Glimt. Bisogna tornare alla Coppa delle Coppe 1976/77: il Napoli vinse 2-0 in Norvegia con una doppietta di Speggiorin e 1-0 al ritorno con rete di Massa. Quella squadra sarebbe arrivata fino alla semifinale contro l’Anderlecht. Nella stessa edizione, infatti, il Napoli vinse 1-0 l’andata prima di perdere 2-0 in Belgio.

Completamente nuovo sarà invece il confronto con il Viking. Un collegamento con il Napoli esiste comunque: Leo Østigård giocò con il club norvegese nel 2018, prima di vestire diversi anni dopo la maglia azzurra e partecipare alla conquista dello Scudetto 2022/23.

Inedito anche il Sabah. Non sarà però la prima volta del Napoli contro una formazione dell’Azerbaigian. Il precedente risale proprio alla Champions 2025/26, quando al Maradona gli azzurri superarono 2-0 il Qarabağ. Il dato più curioso emerge però allargando lo sguardo non alle singole avversarie, ma a tutte le squadre appartenenti alle sei nazioni rappresentate nel sorteggio.

Contro le formazioni inglesi il Napoli ha disputato 26 incontri internazionali ufficiali, ottenendo 8 vittorie, 5 pareggi e 13 sconfitte. Nel calcolo entrano anche i vecchi confronti di Coppa delle Fiere con Burnley e Leeds United. Proprio contro il Leeds, nel 1968, il Napoli vinse 2-0 al ritorno dopo aver perso con lo stesso risultato all’andata, ma venne eliminato attraverso il sorteggio con la monetina, come prevedeva allora il regolamento.

Quasi identico il numero delle sfide contro le squadre spagnole: 26 partite, con 6 vittorie, 8 pareggi e 12 sconfitte. Real Madrid, Barcellona, Villarreal, Athletic Bilbao, Valencia, Real Sociedad e Granada sono le sette formazioni spagnole incontrate nella storia europea. Decisamente migliore la tradizione con il Portogallo: 16 partite, 9 vittorie, 4 pareggi e appena 3 sconfitte, contro Porto, Benfica, Sporting, Braga e Boavista. È il Paese tra quelli presenti in questo sorteggio contro cui il Napoli presenta il rendimento storico più favorevole.

Contro le belghe il bilancio è invece di 8 partite, con 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, considerando Anderlecht, Standard Liegi, Club Brugge e Genk. Quest’ultimo fu affrontato nella Champions 2019/20: 0-0 in Belgio e 4-0 al San Paolo. Perfetto, anche se su un campione molto ridotto, il rendimento con Norvegia e Azerbaigian: due vittorie su due contro il Bodø/Glimt, tre gol segnati e nessuno subito, e una vittoria nell’unico precedente contro una squadra azera.

Mettendo insieme tutti questi dati si arriva a una coincidenza statistica quasi perfetta: prima dell’inizio della Champions 2026/27 il Napoli ha disputato 79 partite contro club provenienti dalle sei nazioni rappresentate dalle sue otto nuove avversarie. Il bilancio è di 30 vittorie, 19 pareggi e 30 sconfitte, con 102 gol segnati e 103 subiti. Trenta vittorie e trenta sconfitte. Un solo gol di differenza dopo 79 partite.

Il nuovo cammino europeo del Napoli parte dunque da un equilibrio quasi assoluto con la propria storia. Dal Burnley e dal Leeds degli anni Sessanta al Bodø/Glimt degli anni Settanta, dal Porto del 1974 alle notti di Cavani contro il Manchester City, fino agli incroci più recenti con Arsenal e Villarreal. Cambiano la formula della Champions, gli stadi, gli allenatori e le generazioni. Molte delle avversarie, invece, sono già parte della storia europea del Napoli.

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