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È morto Hamad bin Khalifa Al Thani, l’emiro che trasformò il Qatar

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Hamad Bin Khalifa Al Thani addio

L’ex sovrano, scomparso a 74 anni, guidò il Paese dal 1995 al 2013: sotto il suo regno il Qatar divenne una potenza energetica, finanziaria, mediatica e diplomatica

È morto Hamad bin Khalifa Al Thani, l’emiro che trasformò il Qatar

L’ex sovrano, scomparso a 74 anni, guidò il Paese dal 1995 al 2013, favorendone l’ascesa come potenza energetica, finanziaria, mediatica e diplomatica

DOHA – È morto domenica 12 luglio 2026, all’età di 74 anni, Hamad bin Khalifa Al Thani, ex emiro del Qatar e padre dell’attuale sovrano Tamim bin Hamad Al Thani.

La morte è stata annunciata dall’Amiri Diwan, la massima autorità istituzionale del Qatar. Non sono state comunicate ufficialmente le cause del decesso. Dopo l’abdicazione del 2013, Hamad bin Khalifa aveva assunto il titolo di “Emiro Padre”.

Chi era Hamad bin Khalifa Al Thani

Nato a Doha nel gennaio del 1952, Hamad bin Khalifa Al Thani apparteneva alla dinastia che governa il Qatar. Dopo gli studi frequentò la Royal Military Academy di Sandhurst, nel Regno Unito, per poi intraprendere una carriera nelle forze armate del suo Paese.

Divenne emiro il 27 giugno 1995, dopo aver destituito il padre Khalifa bin Hamad Al Thani attraverso un colpo di Stato incruento, avvenuto mentre quest’ultimo si trovava all’estero.

Hamad bin Khalifa rimase alla guida del Qatar per 18 anni, fino al 25 giugno 2013, quando decise di cedere volontariamente il potere al figlio Tamim. Una successione ordinata e insolita nel contesto delle monarchie ereditarie del Golfo.

Lo sviluppo del gas e la crescita del Qatar

Il nome di Hamad bin Khalifa Al Thani è legato soprattutto alla profonda trasformazione economica del Qatar.

Durante il suo regno il Paese accelerò lo sfruttamento delle proprie immense riserve di gas naturale e sviluppò in maniera decisiva la produzione e l’esportazione di gas naturale liquefatto, conosciuto anche con la sigla GNL.

Le risorse provenienti dal settore energetico permisero al Qatar di finanziare grandi opere, infrastrutture e investimenti internazionali, facendo diventare il piccolo Stato del Golfo uno dei principali protagonisti del mercato mondiale dell’energia.

La ricchezza accumulata venne utilizzata anche per costruire una vasta rete di partecipazioni finanziarie, immobiliari, commerciali e sportive all’estero. Il Qatar acquistò negli anni beni e quote societarie in alcuni dei mercati più importanti del mondo, rafforzando la propria influenza economica internazionale.

La nascita di Al Jazeera

Uno dei passaggi più significativi del regno di Hamad bin Khalifa fu la nascita, nel 1996, della rete televisiva Al Jazeera.

L’emittente cambiò profondamente il panorama dell’informazione nel mondo arabo, introducendo dibattiti politici, approfondimenti e una copertura delle crisi regionali diversa rispetto a quella proposta dalle televisioni controllate dagli altri governi del Golfo.

Al Jazeera divenne rapidamente uno dei principali strumenti della proiezione internazionale del Qatar. La sua linea editoriale provocò, tuttavia, anche polemiche e tensioni con diversi governi della regione.

Il Qatar come protagonista della diplomazia internazionale

Sotto la guida di Hamad bin Khalifa, il Qatar iniziò a esercitare un’influenza molto superiore alle proprie dimensioni territoriali e demografiche.

Doha consolidò i rapporti con gli Stati Uniti e con i Paesi occidentali, ospitando importanti strutture militari americane. Allo stesso tempo, mantenne relazioni con l’Iran e con numerosi interlocutori politici e religiosi del Medio Oriente.

Il Qatar cercò inoltre di proporsi come mediatore in diverse crisi regionali, costruendo una politica estera autonoma rispetto alle altre monarchie del Golfo.

Questa strategia rese Doha un interlocutore importante sul piano internazionale, ma generò anche tensioni con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e altri Paesi della regione, soprattutto per i rapporti intrattenuti dal Qatar con movimenti islamisti e organizzazioni considerate controverse.

L’assegnazione dei Mondiali di calcio del 2022

Hamad bin Khalifa Al Thani ebbe un ruolo centrale anche nella strategia che portò il Qatar a ottenere l’organizzazione dei Mondiali di calcio del 2022.

L’assegnazione venne annunciata dalla FIFA il 2 dicembre 2010, quando Hamad era ancora emiro. Il torneo, invece, si disputò nove anni dopo la sua abdicazione, durante il regno del figlio Tamim.

La vittoria della candidatura rappresentò uno dei momenti più importanti della strategia di visibilità internazionale del Qatar e diede impulso alla realizzazione di stadi, metropolitane, alberghi, strade e nuovi quartieri urbani.

I Mondiali aumentarono enormemente la notorietà del Paese, pur accompagnandosi a polemiche sulle condizioni dei lavoratori migranti, sui diritti civili e sul processo che aveva condotto all’assegnazione della competizione.

L’abdicazione in favore del figlio Tamim

Il 25 giugno 2013 Hamad bin Khalifa annunciò la propria decisione di lasciare il potere al figlio Tamim bin Hamad Al Thani.

La scelta rappresentò un evento raro nelle monarchie del Golfo, nelle quali il passaggio della guida dello Stato avviene generalmente dopo la morte del sovrano.

Con l’abdicazione, Hamad riuscì a garantire una successione senza conflitti e a preservare la strategia economica e diplomatica costruita durante i suoi 18 anni di regno.

L’eredità di Hamad bin Khalifa Al Thani

La figura di Hamad bin Khalifa Al Thani resta legata alla nascita del Qatar moderno.

Durante il suo regno, il Paese passò dall’essere uno Stato del Golfo relativamente poco conosciuto a esercitare un ruolo di primo piano nei settori dell’energia, della finanza, dell’informazione, dello sport e della diplomazia internazionale.

Per i suoi sostenitori fu il principale artefice della modernizzazione del Qatar e colui che seppe trasformare le risorse naturali in ricchezza e influenza politica.

I suoi critici gli contestarono invece un sistema di potere fortemente accentrato e una politica estera giudicata spregiudicata, soprattutto per il sostegno offerto ad alcuni movimenti durante le rivolte arabe iniziate nel 2011.

Al di là delle diverse valutazioni politiche, Hamad bin Khalifa Al Thani lascia un’eredità evidente: quella di aver trasformato radicalmente il peso economico e geopolitico del Qatar, costruendo le basi del ruolo internazionale che il Paese continua a esercitare.

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