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Esteri

UNICEF/Gaza e Cisgiordania: La violenza continua a costare la vita ai bambini

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L’UNICEF denuncia l’uccisione e il ferimento di bambini a Gaza e in Cisgiordania e chiede alle autorità israeliane misure immediate per garantire la protezione dei minori

Lo scorso fine settimana, secondo le notizie, otto bambini uccisi e altri 17 feriti in cinque diverse località della Striscia di Gaza, mentre in Cisgiordania un bambino di sette mesi è morto dopo essere stato colpito dalle forze israeliane nella zona di Tel Rumeida, a Hebron.

Ancora una volta, la vita di alcuni bambini è stata stroncata. In una delle zone colpite a Gaza, un gruppo di bambini che giocava a calcio è rimasto ferito da un attacco nelle vicinanze.

In Cisgiordania, un neonato, che non aveva ancora avuto modo di muovere i primi passi, è stato colpito da un proiettile mentre era seduto sulle ginocchia della madre sul sedile posteriore di un’auto.

Non possiamo permettere che questa diventi la nuova normalità: la morte di bambini a causa della violenza dovrebbe suscitare indignazione a livello mondiale e deve essere condannata a tutti i livelli.

In Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, l’uccisione e il ferimento di bambini e delle loro famiglie, gli sfollamenti forzati e gli attacchi a scuole, abitazioni, infrastrutture idriche e sanitarie dimostrano un palese disprezzo per i diritti dei bambini.

L’UNICEF esorta le autorità israeliane ad adottare misure decisive per proteggere tutti i bambini palestinesi. Le autorità devono garantire indagini trasparenti, credibili e approfondite, nonché accertare la responsabilità ogni volta che dei bambini vengono uccisi o mutilati.

Il diritto internazionale dei diritti umani e il diritto internazionale umanitario devono essere rispettati e il diritto intrinseco alla vita di ogni bambino deve essere protetto.

Dichiarazione di Edouard Beigbeder, Direttore regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa

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