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Pozzuoli 2027: «Per rilanciare il mercato non bastano toppe elettorali, serve una cittadella del cibo»

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La nota parla dei 100mila euro destinati dall’amministrazione Manzoni al mercato al dettaglio e propone una visione integrata tra dettaglio, ingrosso, filiera, tradizioni locali e ristorazione.

RIDARE VITA AL MERCATO DI POZZUOLI: NON SERVONO TOPPE ELETTORALI, MA UN ORIZZONTE DIVERSO

I centomila euro appena destinati dall’amministrazione Manzoni al mercato al dettaglio rappresentano il minimo sindacale per garantire una manutenzione ordinaria delle strutture. Non possono e non devono essere presentati come un risultato straordinario o come una svolta amministrativa. Farlo significherebbe sottolineare ancora di più l’inadeguatezza e la superficialità con cui, negli ultimi anni, è stata affrontata la vicenda dei mercati nella città di Pozzuoli.

Si tratta di risorse utili forse solo a tamponare criticità immediate, ma incapaci di affrontare davvero il declino che colpisce il sistema mercatale della nostra città. Il problema del mercato ittico e ortofrutticolo di Pozzuoli non è rappresentato da una parete da sistemare o da una struttura da rattoppare a pochi mesi dalle elezioni, bensì dall’assenza di una programmazione seria, di una strategia capace di restituire funzione, identità e centralità economica e sociale a luoghi trattati con eccessiva marginalità.

È arrivato il momento di aprire una nuova fase, che metta insieme il mercato al dettaglio e quello all’ingrosso dentro una visione moderna, integrata e produttiva. I mercati non possono più essere concepiti soltanto come luoghi di vendita. Devono diventare spazi vivi, attrattivi e funzionali alle nuove esigenze delle famiglie, del commercio e del territorio. Le abitudini sociali sono cambiate. Molte famiglie, per ragioni di lavoro e organizzazione quotidiana, possono dedicarsi alla spesa soprattutto nelle ore pomeridiane. Per riavvicinare cittadini e famiglie al mercato bisogna avere il coraggio di ripensarne gli orari e prevedere aperture pomeridiane stabili, trasformando il mercato in un servizio realmente vicino alla vita delle persone.

Allo stesso modo, il mercato all’ingrosso deve tornare a essere un motore economico e produttivo. Serve una connessione concreta tra filiera, vendita, trasformazione e consumo. Immaginiamo una struttura moderna nella quale possano convivere, in spazi distinti ma integrati, il commercio dei prodotti, la loro trasformazione, la valorizzazione delle eccellenze locali, la cultura gastronomica e perfino la ristorazione legata ai prodotti del territorio. Il futuro del mercato di Pozzuoli deve essere quello di una cittadella del cibo, del commercio e delle tradizioni locali: un luogo dove si vende, si produce, si racconta e si consuma qualità. Un polo capace di creare economia, occupazione, turismo e aggregazione sociale.

Pozzuoli merita una visione ambiziosa, non interventi improvvisati per mettere una pezza a anni di immobilismo. Serve un progetto organico, condiviso con operatori, commercianti e cittadini, che restituisca dignità e prospettiva a uno dei luoghi simbolo della nostra identità economica e culturale.

Perché rilanciare il mercato significa rilanciare Pozzuoli.

*Pozzuoli 2027 mette insieme partiti, associazioni e liste civiche. Sono quattro finora le forze che la compongono, di cui tre sono rappresentate attualmente in consiglio comunale: “Insieme”, “Più Europa” e Spazio Flegreo a cui si aggiunge il movimento politico territoriale “Pozzuoli Decide”.

Comunicato stampa

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