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Qualiano, pali illuminazione danneggiati: cittadini segnalano degrado

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Due pali della pubblica illuminazione inclinati a Qualiano: ipotesi incidente, intervengono cittadini e amministrazione

A Qualiano resta altissima l’attenzione dei cittadini. Le segnalazioni continuano ad arrivare in redazione e questa volta riguardano due pali della pubblica illuminazione visibilmente inclinati, parte delle nuove installazioni finanziate con fondi PNRR.

Pali inclinati: cosa è successo

Non è ancora del tutto chiaro cosa abbia provocato il danneggiamento. I pali appaiono compromessi e ci si interroga se la causa possa essere il vento oppure azioni dolose o incidenti stradali.

Il caso è stato rilanciato anche dal Movimento 5 Stelle di Qualiano, che ha portato la vicenda all’attenzione pubblica, incalzando sul piano politico e allargando il discorso anche ad altre criticità, come quella relativa all’asfalto rifatto a metà.

Lo scontro politico e le responsabilità

Il dibattito si è acceso soprattutto attorno alla figura dell’assessore ai Lavori Pubblici Onofaro, chiamato direttamente in causa.

L’assessore, interpellato sulla vicenda, ha fornito una spiegazione chiara e diretta:

“I pali sono stati colpiti da autovetture o altri mezzi che molto scorrettamente sono andati via… Fonte? Direzione dei lavori.”

Una versione che individua quindi la causa del danno in urti violenti da parte di veicoli, seguiti dalla fuga dei responsabili.

Ma a questa risposta il gruppo politico ha incalzato con altre domande relative all’asfalto fatto a metà e i residui dei lavori asciati a terra.

Lo sfogo dell’assessore contro gli incivili

Più duro il tono utilizzato dall’assessore sul proprio profilo Facebook, dove ha espresso senza mezzi termini la propria indignazione:

“TROPPO CODARDI PER FERMARSI,TROPPO INCIVILI PER CAPIRE…
Ma che soddisfazione si prova a devastare un bene pubblico per poi scappare via come dei ladri?

Ed invitando a guardare le foto presenti sul suo profilo e a notare i segni della collisione, ha proseguito

“​Il danno materiale è una spesa che ricadrà su tutti noi, ma il danno morale è ancora peggiore. Sfregiare un luogo che richiama la legalità, e farlo con la vigliaccheria di chi scappa per non pagare, definisce perfettamente il livello di chi ha guidato quel mezzo.

​La nostra comunità non può e non deve tollerare questa inciviltà. Se qualcuno ha visto o se ci sono telecamere di sorveglianza attive, è il momento di farsi avanti. Chi distrugge il bene comune non sta facendo un dispetto al Comune: sta derubando ognuno di noi.”

Parole che evidenziano non solo il danno economico, ma anche quello simbolico, visto che l’area interessata è quella dell’Isola della Legalità.

Il conto per la comunità

Al di là delle polemiche politiche, resta un dato concreto: il danneggiamento di opere pubbliche appena installate comporta un costo che ricadrà sull’intera collettività.

I cittadini, sempre più vigili e attivi, continuano a segnalare ogni criticità, mantenendo alta l’attenzione su un tema centrale: la tutela del patrimonio pubblico e la necessità di individuare e responsabilizzare chi, con comportamenti incivili, contribuisce al degrado della città.

Il concetto che andrebbe analizzato è diverso. Il danno, che sia provenuto dal vento, dalla collisione o vandalismo, deve restare in bella vista in attesa che questi pali della pubblica illuminazione cadano? Laddove sia possibile non andrebbero ripristinati tempestivamente? Questa sono la domanda che si pongono i cittadini che confidano in interventi celeri

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