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Esteri

Gaza al collasso: fame negata da Netanyahu, negoziati falliti e morti in aumento

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Gaza
Gaza i pasti cucinati con legna da ardere, senza gas - Foto di WFP/Ali Jadallah

Fame negata ufficialmente, raid continuano e tregua irraggiungibile a Gaza

GAZA – 28 luglio 2025. Una giornata nera per la Striscia: mentre l’ONU e le ONG parlano di crisi umanitaria inarrestabile, il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato in conferenza che “non c’è fame a Gaza e non c’è alcuna politica di fame”. Dichiarazione che ha fatto in poco tempo il giro dei media mondiali. A riportarlo tra tanti “AP news”, “The Indipendent” ed altri.

Emergenza umanitaria sotto accusa

Israele ha introdotto pause militari quotidiane di 10 ore (dalle 10 alle 20) in alcune aree per consentire aiuti, con corridoi aperti dalle 6 alle 23. Tuttavia, ONU, WFP e Oxfam definiscono insufficiente l’attuale flusso di circa 60–120 camion al giorno, ben lontano dai 100–500 necessari per evitare la fame diffusa.

Vittime civili e malnutrizione

Solo tra il 27 e il 28 luglio sono morte almeno 36 persone, inclusa una donna incinta e un neonato, sotto attacchi israeliani, secondo quanto riporta il “Guardian”. Secondo il Ministero della Salute di Gaza, le vittime totali dall’inizio del conflitto superano ormai le 60.000 persone. Inoltre, solo nelle ultime 24 ore 14 sono morti per malnutrizione, di cui 2 bambini, portando il totale delle vittime per fame a 147, inclusi 88 minori, come riportano “Al Jazeera” e “Reuters”.

Divergenze tra negazione e realtà

Nonostante le immagini di bambini affamati trasmesse in tutto il mondo, Netanyahu ha osato affermare che si tratta di “bugie”, ribadendo che Israele rispetta il diritto internazionale e che i finanziamenti e gli aiuti passano indipendentemente dai negoziati. Al contrario, il presidente USA Donald Trump si è detto “non del tutto convinto”, osservando che “i bambini in TV sembrano affamati” e ha annunciato la creazione di food centers senza barriere a Gaza.

Adesso si è arrivati a negare persino l’evidenza. Questa pratica la usarono i peggiori regimi autoritari del passato, tra cui i nazisti e la usano ancora i peggiori regimi autoritari del presente.

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