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“Sacrosante” Vacanze
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Papa Prevost riconferma il Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo
Tempo di vacanza proprio per tutti. Anche per il nuovo Pontefice. Dal 06 luglio, infatti, Papa Leone XIV si è trasferito nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, ristabilendo una lunga tradizione, interrotta dal suo predecessore, Papa Francesco.

La località collinare dei Castelli Romani, che si affaccia sul lago Albano (di origine vulcanica) fa parte del circuito turistico dei “Borghi più belli di Italia”, già normalmente meta dei weekend dei romani, ha visto, negli ultimi giorni, aumentare il flusso di turisti, anche stranieri, proprio per la notizia del ritorno del Pontefice dopo 13 anni di assenza.

Papa Francesco, scegliendo un approccio solidale verso coloro che, per malattia o per indigenza, non potevano permettersi di viaggiare, aveva preferito non lasciare il Vaticano, trasformando il Palazzo Pontificio in un museo che, tutt’oggi, con le dovute limitazioni, è possibile visitare, per scoprire, tra l’altro, la sua funzione di accoglienza per gli sfollati e rifugiati, durante i bombardamenti del 1944.

Il Palazzo con Il Giardino Segreto, il Giardino del Moro e l’Osservatorio Astronomico sono parte di una vasta aerea extraterritoriale che appartiene al Vaticano, fatto costruire da Urbano VIII nel 1623, definita “Ville Pontificie” che, sin dai tempi di Urbano VIII dal 1623, hanno rappresentato l’usuale, ma non fissa, residenza estiva del Papa. Fu scelto anche da Papa Ratzinger come residenza temporanea dopo la rinuncia al pontificato nel 2013.

Se la possibilità di rifuggire da una Roma troppo torrida in state verso un clima collinare più piacevole, ormai non ha più senso, visto che anche a Castel Gandolfo, in questi giorni, si sono abbondantemente superati i 30°, l’esigenza di vacanza rimane e dunque per il Pontefice fino al 20 luglio sono sospese udienze pubbliche e private, in virtù di un tempo dedicato allo studio e al contatto con la natura.

Uniche eccezioni, le celebrazioni liturgiche domenicali: come per il 13 luglio, anche per domenica 20 luglio è previsto l’Angelus in piazza della Libertà, il fulcro della vita cittadina di Castel Gandolfo. E’ previsto un ritorno del Pontefice anche in occasione delle celebrazioni dell’Assunzione della Vergine dal 15 al 17 agosto.

Papa Prevost si fa (forse) inconsapevole promotore di un “turismo di prossimità”, in cui non è necessario l’obbligo di allontanarsi fisicamente, quanto invece sia opportuno mettere distanza temporanea dal quotidiano e, soprattutto testimone del diritto universale alla vacanza, quale il tempo per ritemprarsi attraverso un riposo che non sia sprecato, ma utile allo spirito, attraverso passeggiate nella Natura, letture e cura dei rapporti umani, come durevole ricarica per futuri impegni.
Esattamente il proposito per il quale è stata più volte scelta la residenza estiva di Castel Gandolfo, come recita l’epigrafe in pietra nel cortile principale: “per ristorare l’animo ed il corpo nel breve soggiorno, con la salubrità e l’amenità del cielo e del sole”

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