Quantcast
Connettiti con noi

Politica

Riarmo europeo. M5S: 100.000 in piazza a Roma

Pubblicato

il

Immagine pagina Facebook M5S

La manifestazione ha avuto una notevole partecipazione: è una prova che i temi del riarmo e della pace sono molto sentiti

A Roma, una manifestazione organizzata dal Movimento 5 Stelle ha visto la partecipazione di circa 100.000 persone, secondo gli organizzatori. Un successo per Giuseppe Conte e il suo partito, che hanno portato in piazza una protesta forte contro il riarmo europeo e la politica di difesa dell’Unione Europea. Durante l’evento, che si è svolto in piazza Vittorio Emanuele, nel quartiere Esquilino di Roma, Conte ha attaccato la linea del governo di Giorgia Meloni, affermando che “è finita la falsa luna di miele” con gli italiani. Secondo il leader del M5S, i cittadini non sono favorevoli alla crescente militarizzazione proposta dall’Unione Europea.

Fin dai primi momenti della manifestazione, alle 13, era evidente l’alto numero di partecipanti. La testa del corteo, infatti, è dovuto partire in anticipo per permettere il regolare afflusso dei manifestanti. Conte ha commentato con soddisfazione: “Il successo della manifestazione è il frutto della nostra coerenza”. Riguardo al Partito Democratico (Pd), ha aggiunto: “Contento che ci fosse, ora avanti senza ambiguità”. A testimoniare il supporto del centrosinistra, una delegazione del Pd composta da Francesco Boccia, Marco Furfaro, Susanna Camusso e Sandro Ruotolo ha preso parte all’evento.

“Siamo per l’Europa, ma un’Europa che risponda alla guerra commerciale degli Stati Uniti”, ha dichiarato Sandro Ruotolo, europarlamentare del Pd. “Questa piazza dice no al riarmo e vuole un’Europa di pace”, ha aggiunto, criticando coloro che considerano la manifestazione come anti-europea. Non tutti all’interno del Pd sono d’accordo con la posizione della delegazione alla manifestazione. Pina Picierno, infatti, ha definito un errore la partecipazione del partito, sottolineando che essa avrebbe legittimato “una piattaforma politica basata su una mistificazione dei fatti”. Picierno ha concluso: “Non ci sarei andata, non ci sono andata e non avrei mandato una delegazione”.

Durante il corteo, erano visibili diverse bandiere, tra cui quelle del Partito della Rifondazione Comunista, le bandiere arcobaleno per la pace e quelle della Palestina. Sul palco, insieme a intellettuali di rilievo come il premio Nobel Giorgio Parisi e l’economista statunitense Jeffrey Sachs, c’erano i leader di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di unire il Pd, Avs e M5S per creare una solida alternativa al governo di Giorgia Meloni. “Siamo pacifisti e questo è un passo fondamentale per costruire un’alleanza vincente”, ha dichiarato Bonelli.

Anche il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ha preso la parola, mentre lo storico Alessandro Barbero ha espresso preoccupazioni sull’escalation delle spese militari in Europa. “L’aumento delle spese militari portò solo insicurezza e nervosismo”, ha osservato Barbero, invitando i manifestanti a evitare di ripetere gli stessi errori.

Tra i manifestanti c’era anche la tiktoker Rita De Crescenzo, che ha dichiarato: “Sono qui per dire stop alle armi”. De Crescenzo, che aveva invitato i suoi follower a partecipare, ha precisato di non avere affiliazioni politiche, ma ha espresso il desiderio di incontrare Giuseppe Conte. “Voglio fare un passo verso il cambiamento”, ha concluso.

La manifestazione contro il riarmo europeo a Roma si inserisce in un dibattito crescente sul futuro della difesa europea. Mentre alcuni esponenti politici sostengono una maggiore militarizzazione come risposta alle sfide internazionali, altri, come quelli del M5S e della sinistra, spingono per una politica di pace e disarmo. Questo evento ha messo in luce le divergenze politiche in Italia e ha sottolineato la crescente importanza della pacifismo nella politica europea.

Pubblicità
Pubblicità