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Qualiano, ripristinata l’acqua nelle case popolari di via Benedetto Croce: installati i primi contatori

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Qualiano uno dei contatori installati negli alloggi di via Benedetto croce

Dopo il blitz sulle utenze e la sospensione della fornitura idrica, il sindaco autorizza il ripristino del servizio. Resta aperto il caso dei contatori mai installati negli alloggi ERP dagli anni Novanta.

Dopo la sospensione della fornitura idrica avvenuta in seguito ai controlli effettuati nelle palazzine ERP di via Benedetto Croce, arriva una prima svolta per i residenti degli alloggi popolari di Qualiano. Nella giornata di oggi, infatti, il sindaco ha autorizzato Acquedotti SCPA a procedere al ripristino provvisorio dell’erogazione dell’acqua nelle abitazioni interessate dal blitz effettuato da Carabinieri, Polizia Municipale e personale tecnico.

Contestualmente sono iniziate anche le installazioni dei contatori idrici, anche se non in tutti gli appartamenti coinvolti dalle verifiche.

Le famiglie: “Le case ci furono consegnate senza contatori”

La vicenda continua però a sollevare interrogativi. Ai colleghi di Teleclub Italia, diversi residenti hanno spiegato che gli alloggi sarebbero stati assegnati negli anni Novanta già privi di contatori dell’acqua.

Secondo quanto sostenuto dagli abitanti dello stabile, la competenza per l’installazione sarebbe sempre stata attribuita al Comune in quanto proprietario degli immobili di edilizia residenziale pubblica. Una situazione che, se confermata, aprirebbe interrogativi su una problematica rimasta irrisolta per decenni.

Il post del sindaco: “L’acqua è un diritto ma il servizio si paga”

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis con un messaggio pubblicato sui social.

“Di concerto con i carabinieri da me interpellati ho appena autorizzato l’Acquedotto a ripristinare provvisoriamente la fornitura idrica alle abitazioni interessate dagli allacciamenti abusivi, così come emerso dai controlli effettuati ieri dall’Arma negli immobili dell’ex legge 219.”

Il primo cittadino ha ribadito la necessità di garantire un bene essenziale come l’acqua, senza però rinunciare al rispetto delle regole.

“L’acqua è un bene primario e io continuerò sempre a fare la mia parte per tutelare i cittadini.”

Allo stesso tempo ha sottolineato che il ripristino del servizio non può essere interpretato come una legittimazione delle irregolarità.

“Ma garantire un bisogno non significa giustificare l’illegalità e la solidarietà non può e non deve diventare un alibi per chi non rispetta le regole, né può legittimare comportamenti irregolari.”

E ancora:

“L’acqua è un diritto, ma il servizio si paga. È una questione di rispetto verso i tanti cittadini che, anche con sacrificio, fanno il proprio dovere. Noi continuiamo a fare la nostra parte, come sempre al fianco dei cittadini e senza mai lasciare nessuno indietro.”

La polemica con il Movimento 5 Stelle

Parallelamente alla questione delle utenze, nelle ultime ore si è sviluppato anche un confronto politico. Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Qualiano aveva posto una domanda relativa ai lavori di riqualificazione effettuati negli alloggi e alla provenienza dell’acqua utilizzata durante le lavorazioni.

Sul punto il sindaco, sempre ai microfoni di Teleclub Italia, ha dichiarato:

“Esistono i contatori di cantiere che sono regolarmente intestati al Comune di Qualiano e lo stesso contatore allacciato alla rete idrica sotto il nome del Comune di Qualiano che serviva anche alle case popolari che doveva essere regolato attraverso il contratto che dovevano stipulare con gli Acquedotti.”

Vero è che esistono i contatori di cantiere. Nella fattispecie il contatore idrico di cantiere di norma è intestato al proprietario dell’immobile o al soggetto titolare del contratto di fornitura, salvo che il gestore locale preveda la possibilità di intestarlo direttamente all’impresa esecutrice.

Se il proprietario affida i lavori a un’impresa, è possibile che: il proprietario mantenga l’utenza a proprio nome e sostenga i consumi oppure l’impresa sottoscriva una fornitura temporanea/cantiere, se prevista dal gestore.

Ad ogni modo quella del sindaco è una dichiarazione che ha alimentato ulteriormente il dibattito sulla gestione delle utenze e sulle procedure seguite negli anni.

La questione da chiarire

L’aspetto più importante resta tuttavia quello sociale e amministrativo. È certamente positivo che le famiglie interessate possano nuovamente avere accesso all’acqua e che sia stato individuato un percorso per consentire la regolarizzazione delle utenze.

Rimane però una domanda alla quale sarà necessario dare una risposta chiara: se davvero gli alloggi furono assegnati privi di contatori fin dagli anni Novanta, perché nessuna amministrazione intervenuta negli ultimi decenni ha risolto definitivamente la questione?

Ricordiamo che sul sito di Acquedotti Scpa è pubblicata tutta la procedura per poter richiedere l’istallazione di un contatore ex novo.

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