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Politica

Suicidio nel carcere di Benevento, Mastella: “Uno schiaffo all’umanità e alla Costituzione”

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Benevento

Dopo la morte di un detenuto di 37 anni, il sindaco di Benevento torna a denunciare il sovraffollamento e le condizioni delle carceri italiane: “Nessuno muove un dito”.

Si riaccende il dibattito sulle condizioni del sistema carcerario italiano dopo il suicidio di un detenuto di 37 anni avvenuto nel carcere di Benevento. A intervenire sulla vicenda è stato il sindaco del capoluogo sannita, Clemente Mastella, che in una nota ha espresso profonda preoccupazione per una situazione che continua a registrare episodi drammatici.

Il richiamo di Papa Leone XIV

Mastella ha richiamato le parole pronunciate da Papa Leone XIV in occasione del Giubileo dei detenuti, sottolineando la distanza tra gli appelli alla tutela della dignità umana e la realtà vissuta da molti reclusi nelle carceri italiane.

“‘Che nessuna vada perduto’, è stato l’accorato appello di Leone XIV per il Giubileo dei detenuti. Che tristezza constatare che questo richiamo, che tocca il cuore di cattolici e laici, sia violato e disatteso nelle carceri italiane.”

Il primo cittadino ha evidenziato come il dramma consumatosi a Benevento rappresenti l’ennesimo episodio di una problematica che interessa l’intero sistema penitenziario nazionale.

“In Campania già cinque suicidi”

Nel suo intervento, Mastella ha ricordato come il fenomeno dei suicidi nelle carceri continui a destare forte allarme.

“E anche a Benevento, dove ieri si è tolto la vita un uomo di 37 anni. In Campania siamo già a cinque suicidi.”

Parole che pongono nuovamente l’attenzione sulla necessità di affrontare con urgenza il tema della salute mentale, delle condizioni di detenzione e del sovraffollamento negli istituti penitenziari.

La denuncia del sindaco

Il sindaco di Benevento ha utilizzato toni particolarmente duri per descrivere la situazione vissuta da molti detenuti.

“È uno schiaffo alla umanità, alla morale e alla Costituzione.”

Secondo Mastella, gli appelli lanciati negli anni da associazioni, operatori del settore e istituzioni continuano a rimanere inascoltati.

“Sono inascoltati gli appelli sul sovraffollamento e su condizioni di vita più dignitose.”

“Nessuno muove un dito”

Nella parte finale della nota, il primo cittadino ha rivolto una critica diretta alle istituzioni nazionali, sostenendo che finora non siano state adottate misure sufficienti per affrontare il problema.

“Nessuno muove un dito, anche a livello governativo. È una forma di ingiustizia inaccettabile.”

Le dichiarazioni di Mastella si inseriscono nel più ampio dibattito sulle condizioni delle carceri italiane, dove da anni vengono segnalate criticità legate al sovraffollamento, ai servizi di assistenza e alla tutela della dignità delle persone detenute.

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