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UNICEF: 93 milioni di bambini senza scuola a causa delle crisi nel mondo

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Unicef
Credits: © UNICEF/UNI931749/Marish

Nella Giornata internazionale per la protezione dell’istruzione dagli attacchi, l’UNICEF richiama l’attenzione sull’impatto dei conflitti su milioni di minori

Novantatré milioni di bambini esclusi dall’istruzione

In occasione della Giornata internazionale per la protezione dell’istruzione dagli attacchi, l’UNICEF ha ricordato che 93 milioni di bambini nel mondo non frequentano la scuola a causa delle crisi umanitarie.

Conflitti armati e sfollamenti hanno tenuto milioni di minori lontani dall’istruzione per mesi e, in molti casi, per anni, compromettendo il loro percorso educativo e il loro futuro.

Oltre 15mila attacchi alle scuole in vent’anni

Tra il 2005 e il 2025, le Nazioni Unite hanno verificato oltre 15.000 attacchi contro scuole situate in aree di conflitto.

Nel solo 2025 sono stati documentati a livello globale più di 1.600 attacchi contro istituti scolastici. Le conseguenze non riguardano soltanto l’accesso all’istruzione, ma anche la qualità dell’apprendimento.

Secondo i dati riportati dall’UNICEF, oltre il 90% dei bambini che vivono in Paesi colpiti da conflitti non è in grado di leggere un testo semplice all’età di dieci anni.

Un settore tra i meno finanziati

L’UNICEF evidenzia come l’istruzione sia stata per lungo tempo trascurata nell’ambito dei finanziamenti umanitari, situazione aggravata dai recenti tagli agli aiuti.

Nel 2025 i donatori hanno coperto soltanto il 24,3% del fabbisogno finanziario complessivo destinato all’istruzione, rendendolo uno dei settori maggiormente sottofinanziati.

I rischi per i bambini fuori dalla scuola

L’organizzazione sottolinea che ogni mese trascorso lontano dalle aule aumenta il rischio di abbandono scolastico definitivo.

L’interruzione dell’istruzione espone inoltre i minori a maggiori pericoli, tra cui matrimoni precoci, sfruttamento, lavoro minorile, reclutamento da parte di gruppi armati, sfollamenti e condizioni di povertà prolungata.

L’istruzione come strumento di protezione

Per l’UNICEF, l’istruzione rappresenta non solo un diritto fondamentale, ma anche un intervento capace di salvare vite e di trasformare il futuro dei bambini.

Le scuole dovrebbero essere luoghi sicuri nei quali studiare, crescere e ritrovare un senso di normalità, ma gli attacchi contro il sistema educativo continuano a intensificarsi in molte aree del mondo.

L’impegno internazionale per le scuole sicure

La comunità internazionale ha riconosciuto la necessità di proteggere l’istruzione nelle aree interessate da conflitti.

Ad oggi, 123 Stati hanno aderito alla Dichiarazione sulle scuole sicure, impegnandosi a tutelare studenti, insegnanti, scuole e università dagli effetti dei conflitti armati e a garantire la continuità dell’apprendimento anche durante le emergenze.

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