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Cronaca

Benevento, torture e sequestro dopo una lite: condanna definitiva a 9 anni e 6 mesi

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benevento tortura e sequestro di persona condannato

L’uomo, 46 anni, è stato rintracciato a Vico Equense dai Carabinieri e condotto nel carcere di Poggioreale. La vicenda risale al 2023 e coinvolse tre giovani, uno dei quali minorenne

BENEVENTO – Dovrà scontare una pena definitiva di 9 anni e 6 mesi di reclusione il 46enne arrestato dai Carabinieri nell’ambito di una grave vicenda giudiziaria maturata nel Beneventano e culminata in una condanna per reati tra cui tortura, sequestro di persona, rapina e tentata rapina.

A darne notizia, in un comunicato diffuso il 13 agosto 2026, è il Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento.

L’uomo è stato rintracciato a Vico Equense, in provincia di Napoli, dove si era trasferito. A eseguire il provvedimento definitivo di carcerazione sono stati i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento, con la collaborazione dei Carabinieri della locale Stazione.

L’indagine partita da un controllo su strada

La vicenda risale al dicembre 2023. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri nel corso dell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, tutto ebbe origine da un controllo effettuato su un’autovettura.

A bordo furono identificate alcune delle persone successivamente coinvolte nell’inchiesta. Tra queste c’era anche una delle vittime, che presentava evidenti segni di violenza e tumefazioni al volto.

Da quel controllo prese il via un’indagine che, secondo la ricostruzione dell’Arma, consentì di far emergere una vicenda particolarmente grave.

Tre giovani attirati in un’abitazione

Gli accertamenti ricostruirono un episodio che sarebbe nato da una lite per futili motivi avvenuta alcuni giorni prima.

Tre giovani, uno dei quali minorenne all’epoca dei fatti, sarebbero stati attirati con un pretesto all’interno dell’abitazione di uno dei soggetti coinvolti. Qui sarebbero stati trattenuti contro la loro volontà per diverse ore e sottoposti a minacce e violenze fisiche e psicologiche.

Nella ricostruzione investigativa si fa riferimento anche all’utilizzo di coltelli e manganelli. Due delle vittime riportarono lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

Bonifici, denaro e un’auto sottratta

Durante l’episodio, uno dei giovani sarebbe stato inoltre costretto a effettuare due bonifici bancari in favore degli autori delle violenze. Le operazioni non sarebbero però andate a buon fine per problemi tecnici.

Alle vittime sarebbero stati sottratti anche denaro contante, uno smartphone e un’autovettura.

Proprio il veicolo sarebbe stato successivamente utilizzato per accompagnare una delle persone offese presso uno sportello ATM, dove, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata costretta a prelevare e consegnare 250 euro in contanti.

L’inchiesta e il provvedimento del 2024

L’attività investigativa fu condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Benevento e dalla Stazione di San Leucio del Sannio.

Il 9 marzo 2024, sulla base degli elementi raccolti, era stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura, nei confronti di quattro persone.

Il procedimento è quindi arrivato alla fase definitiva per il 46enne, destinatario dell’ordine di carcerazione eseguito nei giorni scorsi.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nella Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale, dove dovrà espiare la pena stabilita dall’autorità giudiziaria.

La ricostruzione dell’indagine e delle operazioni è quella contenuta nel comunicato diffuso dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento il 13 agosto 2026.

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