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Giugliano, scavi e strade danneggiate: il Comune annuncia linea dura sui ripristini

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Dopo le segnalazioni dei cittadini, il sindaco D’Alterio ribadisce le nuove procedure comunali: fideiussioni, controlli, diffide e intervento dell’Avvocatura Civica in caso di irregolarità

La tutela delle strade comunali torna al centro del dibattito pubblico a Giugliano in Campania. Dopo le numerose segnalazioni dei cittadini sui ripristini non sempre eseguiti a regola d’arte a seguito di lavori sul territorio, il sindaco Diego D’Alterio è intervenuto con un post pubblicato sui social per ribadire la linea dell’Amministrazione.

Il tema è particolarmente sentito, soprattutto alla luce della segnalazione arrivata nelle scorse ore dalla fascia costiera, in particolare da via Vicinale i Gelsi, traversa di via Ripuaria, dove alcuni residenti hanno documentato la presenza di materiale residuale di cantiere, spezzoni di tubazioni, una bobina e tratti di strada danneggiati dopo lavori legati alla posa della fibra ottica.

Una situazione che aveva sollevato interrogativi precisi: chi deve verificare la corretta chiusura dei cantieri? Chi deve ripristinare lo stato dei luoghi? E soprattutto, è accettabile che interventi utili e necessari, come quelli per il potenziamento delle reti, lascino dietro di sé degrado e problemi di sicurezza?

Nel suo intervento, il primo cittadino ha spiegato che già dallo scorso mese di febbraio il Comune ha introdotto specifiche disposizioni operative per disciplinare i lavori di scavo sul territorio comunale. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il coordinamento tra Settore Manutenzioni, Polizia Municipale e Avvocatura Civica, aumentando i controlli e pretendendo ripristini eseguiti a regola d’arte.

Una linea condivisa con l’assessore alle Manutenzioni, Raffaella Di Nardo. Secondo quanto riferito dal sindaco, chi interviene sulle strade della città deve rispettare regole precise e garantire il corretto rifacimento del manto stradale.

Le procedure comunali prevedono fideiussioni e polizze assicurative a tutela dell’Ente, controlli durante tutte le fasi dei lavori, documentazione fotografica e monitoraggio costante dei cantieri. In caso di irregolarità, vengono attivate diffide e, ove necessario, intervengono la Polizia Municipale e l’Avvocatura Civica, fino all’escussione delle garanzie e all’attivazione delle azioni previste per la tutela del patrimonio comunale.

D’Alterio ha inoltre annunciato che è stato notificato un nuovo provvedimento nei confronti di E-Distribuzione per il mancato ripristino di alcune strade del centro cittadino dopo lavori eseguiti per il potenziamento della rete elettrica. Alla società è stato intimato l’immediato ripristino delle sedi stradali e la messa in sicurezza delle aree di cantiere.

Il punto politico e amministrativo è chiaro: il Comune intende far capire alle società che operano sul territorio che non è più possibile aprire cantieri, effettuare scavi e lasciare buche, rattoppi provvisori o materiali abbandonati.

Resta però forte l’attenzione dei cittadini, soprattutto nelle zone periferiche e nella fascia costiera, dove il tema dei servizi e delle infrastrutture si intreccia da anni con quello del decoro urbano e della manutenzione ordinaria.

L’innovazione infrastrutturale, dalla fibra ottica al potenziamento delle reti elettriche, è certamente necessaria. Ma non può diventare un alibi per lasciare strade danneggiate o aree di cantiere non correttamente ripristinate.

La sfida, ora, sarà trasformare le disposizioni annunciate in controlli costanti e risultati visibili in ogni zona della città, dal centro alla fascia costiera. Perché il diritto a servizi moderni deve camminare insieme al diritto dei cittadini a strade sicure, pulite e riconsegnate in condizioni decorose.

Come ha scritto il sindaco, “per troppo tempo qualcuno ha pensato di poter scavare, lasciare buche e andare via”. Il banco di prova sarà proprio questo: fare in modo che quelle regole siano applicate ovunque, senza differenze tra centro, periferia e litorale.

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