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Pozzuoli, scontro sulla viabilità al porto: “Il turismo va governato, non allontanato”
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Quattro forze politiche contestano il divieto di fermata dei bus turistici nell’area portuale: “Così si penalizzano commercio e centro storico senza risolvere il caos”
POZZUOLI. Con l’arrivo dell’estate tornano anche le polemiche sulla gestione della viabilità e dei flussi turistici nell’area portuale di Pozzuoli. Al centro del dibattito l’ordinanza che vieta la fermata dei pullman turistici nella zona del porto, una misura che secondo Più Europa e i movimenti civici Insieme, Spazio Flegreo e Pozzuoli Decide rischia di trasformarsi in un danno per il commercio locale senza risolvere realmente il problema del traffico.
“Pozzuoli non può continuare a essere trattata come un semplice punto di transito verso le isole“, si legge nella nota diffusa dalle forze politiche e civiche, che chiedono un approccio più strutturato alla gestione dell’accoglienza turistica.
Secondo i firmatari, i problemi legati agli imbarchi, al traffico e alla presenza dei bus turistici sono reali e necessitano di regole, controlli e organizzazione, ma “ripristinare il decoro e la sicurezza non può trasformarsi nell’ennesimo provvedimento di facciata, utile solo a dare l’impressione che si stia intervenendo“.
La preoccupazione principale riguarda le ricadute economiche sull’area del porto e sul centro storico. “Bar, pizzerie, attività commerciali, piccoli negozi e ristoranti della zona porto lavorano anche grazie a quei turisti diretti alle isole“, spiegano nella nota. “Turisti che oggi, prima di imbarcarsi, consumano una colazione, prendono un caffè, acquistano qualcosa, mangiano una pizza o fanno una passeggiata nel centro storico“.
Per Più Europa, Insieme, Spazio Flegreo e Pozzuoli Decide, allontanare i pullman senza prevedere un sistema alternativo rischia quindi di impoverire ulteriormente un tessuto economico già in difficoltà. “Non basta vietare. Bisogna governare“, sottolineano.
Da qui la proposta di una serie di soluzioni organizzative per conciliare decoro urbano, sicurezza e tutela delle attività economiche. Tra le idee avanzate vi sono la creazione di una zona di sosta rapida a pagamento nelle vicinanze del porto con massimo due stalli dedicati ai bus turistici, fermate brevi e regolamentate per lo scarico dei passeggeri e dei bagagli, un sistema di prenotazione degli accessi con arrivi programmati prima degli imbarchi e servizi capaci di incentivare la permanenza dei turisti in città. Nella proposta rientrano anche punti custoditi per il deposito bagagli, un info point turistico nell’area portuale e la possibilità di introdurre servizi integrati o una biglietteria unica per migliorare l’organizzazione degli imbarchi.
“Così si riduce il caos senza penalizzare il commercio. Così si tutela davvero il decoro senza spegnere il centro storico. Così si governa il turismo invece di subirlo“, conclude la nota.
Per i promotori dell’iniziativa, la sfida vera resta quella di trasformare il turismo di passaggio in una risorsa stabile per la città. “Pozzuoli non è uno scalo. È una città che merita di essere vissuta, valorizzata e sostenuta con scelte serie e lungimiranti“.

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