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Napoli Centrale, nuova stazione da 20 milioni: ecco il progetto di riqualificazione
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Napoli Centrale si prepara a una profonda riqualificazione: nuovi spazi, servizi moderni e connessioni rinnovate per trasformare uno dei principali hub ferroviari del Sud.
È stato presentato ieri a Palazzo Santa Lucia l’avvio dei lavori di riqualificazione della stazione di Napoli Centrale, un intervento strategico dal valore complessivo superiore ai 20 milioni di euro che punta a trasformare il principale nodo ferroviario della città in uno spazio urbano moderno, funzionale e sempre più integrato con il tessuto cittadino.
All’incontro erano presenti il Presidente della Regione Campania Roberto Fico, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’amministratore delegato di Grandi Stazioni Retail Elena Sorlini, insieme ai rappresentanti tecnici del progetto.
Una nuova “porta della città”
L’intervento si inserisce in un percorso di riqualificazione avviato già nel 2020 e nasce con l’obiettivo di ripensare la stazione non solo come luogo di transito, ma come vero e proprio spazio urbano vissuto quotidianamente da cittadini e viaggiatori. La trasformazione tiene conto della crescita costante dei flussi di passeggeri e delle nuove esigenze di mobilità, anche in vista di grandi eventi internazionali che interesseranno Napoli nei prossimi anni.
Tre grandi linee di intervento
Il progetto si articola in tre macro-aree operative.
La prima riguarda il potenziamento delle connessioni ipogee e del collegamento con Corso Lucci, con nuove scale mobili e un corridoio diretto che migliorerà l’accessibilità tra stazione e città.
La seconda interessa l’area fronte binari, dove verranno ripensati gli spazi vetrati tra piano terra e ammezzato, con l’introduzione di nuovi sistemi di mobilità verticale, tra cui scale mobili e ascensori di ultima generazione.
La terza è dedicata alla riqualificazione complessiva degli spazi interni, con la creazione di un grande corridoio a doppia altezza e vetrate continue che garantiranno maggiore trasparenza e una connessione visiva diretta con Piazza Garibaldi.
Il “Diamante” e i nuovi spazi
Elemento centrale del progetto sarà il cosiddetto “Diamante”, una struttura iconica che ospiterà le biglietterie al piano terra e le lounge al livello superiore, con l’obiettivo di rendere più chiara e immediata l’organizzazione dei servizi.
Parallelamente verrà razionalizzata l’area dedicata al noleggio auto, eliminando frammentazioni storiche e migliorando la fruibilità complessiva degli spazi.
Architettura e identità urbana
Il nuovo progetto punta a coniugare innovazione e tutela architettonica, grazie alla collaborazione con la Soprintendenza e gli enti tecnici coinvolti.
Le nuove strutture saranno caratterizzate da vetrate continue e pilastri in acciaio inox, pensati per dare leggerezza visiva agli interventi e valorizzare la facciata storica della stazione. Elementi scultorei sospesi e richiami simbolici al triangolo, già presente nell’identità di Napoli Centrale, contribuiranno a definire una nuova immagine contemporanea dello scalo.
Le dichiarazioni
“Napoli Centrale rappresenta una porta di accesso fondamentale per la città e la Campania. Questo intervento è importante non solo per la gestione dei flussi attuali, ma anche in vista dei grandi eventi e della crescita del territorio.”
— Roberto Fico
“Si tratta di un progetto che va oltre le opere infrastrutturali: è una visione che rafforza il ruolo di Napoli come città moderna, connessa e centrale nei processi di sviluppo.”
— Gaetano Manfredi
“L’obiettivo è trasformare la stazione in una vera destinazione urbana, uno spazio di qualità aperto alla città e non solo un luogo di passaggio.”
— Grandi Stazioni Retail, Elena Sorlini
Lavori senza interruzioni e completamento nel 2027
Durante tutta la durata degli interventi, la stazione resterà pienamente operativa, garantendo la gestione quotidiana dei circa 250.000 passeggeri che la attraversano ogni giorno. Saranno inoltre predisposti sistemi informativi per guidare i flussi e ridurre i disagi.
Il completamento dell’intero progetto è previsto entro il 2027.
Secondo le istituzioni, l’intervento rappresenta un passo decisivo per il rilancio dell’area di Piazza Garibaldi e per il rafforzamento del ruolo di Napoli come hub strategico del Mezzogiorno e del Paese.

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