Esteri
Tensione nello Stretto di Hormuz: Iran apre il fuoco contro quattro imbarcazioni
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2 settimane fail

Escalation nel Golfo Persico: Washington colpisce droni iraniani, Teheran risponde attaccando una base Usa mentre cresce la tensione regionale tra Hormuz, Israele e Libano.
Sale nuovamente la tensione nello Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più delicati al mondo per il traffico energetico internazionale. Secondo quanto riferito dai media iraniani, quattro imbarcazioni che tentavano di attraversare lo stretto sarebbero state costrette a tornare indietro dopo un intervento delle forze navali di Teheran.
La notizia è stata confermata dalla televisione di Stato iraniana e rilanciata dall’agenzia Tasnim, secondo cui le imbarcazioni avrebbero cercato di transitare senza coordinare la manovra con le autorità iraniane. Dopo un primo avvertimento ignorato, le unità navali iraniane avrebbero aperto il fuoco, obbligando le navi a invertire la rotta.
L’episodio arriva in un momento di crescente escalation militare nella regione del Golfo Persico. Nelle stesse ore, un funzionario statunitense ha confermato che le forze americane hanno abbattuto quattro droni iraniani nello spazio marittimo vicino allo Stretto di Hormuz e colpito una stazione di controllo a Bandar Abbas, nel sud dell’Iran. Washington ha definito l’operazione “puramente difensiva” e finalizzata a garantire la sicurezza della navigazione nell’area.
La risposta iraniana non si è fatta attendere. I Pasdaran, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, hanno annunciato di aver colpito una base militare statunitense in rappresaglia agli attacchi americani. La notizia è stata diffusa dalla televisione di Stato Irib, senza però fornire ulteriori dettagli sui danni o sulle eventuali vittime.
Parallelamente agli sviluppi militari, gli Stati Uniti hanno intensificato anche la pressione economica su Teheran. Il Dipartimento del Tesoro americano ha infatti imposto nuove sanzioni contro la Persian Gulf Strait Authority, l’organismo creato dall’Iran per gestire le richieste di transito nello Stretto di Hormuz. “Il Tesoro mantiene la massima pressione sull’Iran”, ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent.
Il clima di instabilità si estende anche al fronte israelo-libanese. Nelle ultime ore, un attacco con droni lanciato da Hezbollah nel nord di Israele ha causato la morte di una soldatessa dell’Idf e il ferimento di due riservisti. Secondo una prima ricostruzione dell’esercito israeliano, i droni sarebbero esplosi in un’area militare vicino al confine con il Libano.
Gli sviluppi delle ultime ore alimentano i timori di un possibile allargamento del conflitto in Medio Oriente, con conseguenze potenzialmente pesanti per la sicurezza regionale e per i mercati energetici internazionali.

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