Quantcast
Connettiti con noi

News

Marche, Regione e UNICEF a confronto sui diritti dei minori

Pubblicato

il

Francesco Acquaroli - Presidente della Regione Marche e Nicola Graziani - Presidente UNICEF ITALIA
Francesco Acquaroli - Presidente della Regione Marche e Nicola Graziani - Presidente UNICEF ITALIA

Regione Marche e UNICEF a confronto ad Ancona sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: focus su educazione e disuguaglianze

Ancona, confronto tra istituzioni e UNICEF

Un incontro istituzionale per fare il punto sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza si è svolto ad Ancona, presso Palazzo Raffaello. Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha incontrato una delegazione di UNICEF Italia, guidata dal presidente Nicola Graziano, con la partecipazione dell’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro.

Al centro del confronto, le strategie da mettere in campo per rafforzare le politiche dedicate ai più giovani nel territorio marchigiano.

Le priorità: educazione, famiglie e riduzione delle disuguaglianze

Durante l’incontro, il presidente Acquaroli ha sottolineato come i temi trattati rappresentino una priorità per l’azione di governo regionale. Le indicazioni dell’Agenda UNICEF 2025‑2030 si inseriscono in un percorso già avviato, che punta a ridurre le disuguaglianze, sostenere le famiglie e investire sull’educazione.

L’obiettivo è garantire ai giovani opportunità concrete e servizi di qualità, favorendo una crescita equilibrata all’interno del territorio regionale attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuola ed enti locali.

I dati e la sfida demografica

Nel corso dell’incontro sono stati richiamati anche i dati demografici più recenti. Secondo le rilevazioni Istat, al 1° gennaio 2026, nelle Marche i minorenni rappresentano il 14,88% della popolazione. Un dato inferiore rispetto al passato e leggermente sotto la media nazionale.

Una condizione che, come evidenziato da UNICEF, comporta una responsabilità maggiore: con una popolazione giovanile ridotta, diventa fondamentale garantire diritti, opportunità e condizioni di benessere adeguate.

I tre ambiti chiave dell’intervento

Il confronto si è concentrato su tre ambiti strategici. Il primo riguarda l’educazione di qualità, con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e rafforzare le cosiddette “comunità educanti”, attraverso la collaborazione tra scuola, famiglie, enti locali e terzo settore.

Il secondo ambito è quello dell’ascolto e della partecipazione dei minori, in linea con quanto previsto dalla Convenzione ONU. UNICEF invita le istituzioni a dotarsi di strumenti stabili per coinvolgere direttamente bambini e adolescenti nei processi decisionali che li riguardano.

Infine, particolare attenzione è stata dedicata alla non discriminazione e alle disuguaglianze territoriali, per garantire che il luogo di nascita non condizioni le opportunità di crescita e realizzazione personale.

L’Agenda UNICEF 2025‑2030

Nel corso dell’incontro è stata rilanciata l’Agenda regionale UNICEF 2025‑2030, che individua azioni prioritarie suddivise in cinque aree: sostenibilità ambientale, contrasto alle disuguaglianze, educazione, salute mentale e sostegno alla genitorialità.

Tra le proposte concrete figurano il rafforzamento dei percorsi di educazione alla cittadinanza attiva, l’istituzione o il potenziamento di un Osservatorio regionale sui diritti dell’infanzia e la creazione di meccanismi strutturati di partecipazione per i più giovani.

Collaborazione tra istituzioni e territorio

UNICEF Italia ha confermato la propria disponibilità a collaborare con la Regione Marche, insieme ai comitati territoriali attivi nelle diverse province. L’obiettivo è costruire una strategia condivisa e di lungo periodo, capace di superare la frammentazione degli interventi e rendere più efficaci le politiche per l’infanzia.

Un percorso che intende mettere al centro i diritti dei bambini e degli adolescenti come elemento fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico del territorio.

Pubblicità
Pubblicità