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Corsa Contro la Fame 2026: la scuola italiana corre per la Repubblica Centrafricana

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Il 7 maggio 230.000 studenti italiani, in 1.900 scuole, scenderanno in pista contro la malnutrizione: ogni giro di campo è una donazione, ogni donazione è un bambino in meno che soffre la fame.

Milano, 6 maggio 2026 – La malnutrizione infantile è la prima causa di mortalità evitabile tra i bambini sotto i cinque anni nel mondo. Si può prevedere, prevenire, curare. Eppure ogni anno costa la vita a 2 milioni di bambini. Per Azione Contro la Fame è inaccettabile. Ed è da questa convinzione che nasce la “Corsa Contro la Fame”, il più grande progetto didattico, sportivo e solidale al mondo: perché correre, in questo caso, significa davvero contribuire a fermare la fame.

“Ogni 15 secondi, nel mondo, un bambino non sopravvive alla malnutrizione”, afferma Simone Garroni, Direttore di Azione Contro la Fame Italia. “Quando vediamo 230.000 studenti nelle nostre scuole alzarsi la mattina e scegliere di occuparsene, capiamo cos’è l’impegno.

Loro si stanno già scaldando per i bambini della Repubblica Centrafricana. Il 7 maggio scendiamo in pista con loro.”

Quest’anno, alla XII edizione e con il patrocinio del CONI, aderiscono 1.900 scuole italiane — primarie e secondarie di ogni ordine e grado — con quasi 13.000 classi e 230.000 studenti in tutta Italia. In queste settimane stanno raccogliendo promesse di donazione da familiari e conoscenti. Il meccanismo è semplice: ogni euro promesso si moltiplica per ogni giro di campo percorso il giorno della corsa. Ogni passo, letteralmente, conta. L’appuntamento nazionale è il 7 maggio 2026.

Quest’anno corriamo per la Repubblica Centrafricana

Ogni edizione della Corsa sceglie un paese specifico in cui Azione Contro la Fame opera, per trasformare la solidarietà in conoscenza concreta. Nel 2026 il paese protagonista è la Repubblica Centrafricana: uno dei paesi al mondo con i tassi più alti di malnutrizione infantile, dilaniato da decenni di conflitti, instabilità e shock climatici.

Prima della corsa, ogni classe partecipa a incontri condotti dagli operatori dell’organizzazione: didattica interattiva con testimonianze video, dati e informazioni, per capire perché la fame esiste e come si può fermare. Il manuale didattico multidisciplinare fornito alle scuole consente oltre 100 ore di attività collegate all’educazione civica, con approfondimenti su fame, povertà, disuguaglianze e cittadinanza.

Per gli studenti delle superiori, il progetto è riconosciuto come Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) nel settore della cooperazione internazionale e del Terzo Settore.

Il Passaporto Solidale: dove la lezione diventa azione

Ogni studente riceve un Passaporto Solidale: un piccolo libretto che traduce ciò che hanno imparato in classe in qualcosa che possono fare a casa. Lo portano dai genitori, dai nonni, dagli zii, dai vicini. Spiegano cos’è la malnutrizione infantile, come la si previene, perché importa. E raccolgono promesse di donazione: un euro, due, cinque per ogni giro che correranno. Il giorno della corsa, quelle promesse si trasformano in fondi concreti per gli interventi di Azione Contro la Fame in Repubblica Centrafricana.

Fermare la fame non è solo compito dei governi o delle organizzazioni umanitarie. Può cominciare da una classe, da un giro di campo, da una promessa fatta alla nonna.

Dodici anni, 1.900 scuole, un movimento

La Corsa Contro la Fame è nata in Italia nel 2014 con 6 scuole pioniere. Oggi ne conta 1.900: una crescita che racconta qualcosa sulle nuove generazioni e sui loro insegnanti. Vogliono capire e vogliono fare. Nel 2025, grazie alla partecipazione di oltre 230.000 studenti, il progetto ha raccolto oltre 2 milioni di euro — il terzo anno consecutivo sopra questa soglia — a sostegno degli interventi in Costa d’Avorio. A livello globale, in oltre 20 paesi, l’iniziativa ha già mobilitato più di 9 milioni di studenti in 68.000 scuole. Cresce anche il numero di Amministrazioni locali e Comuni che scelgono di patrocinare la Corsa sul proprio territorio, rafforzando il legame tra scuola, comunità e impegno solidale.

Azione Contro la Fame è un’organizzazione umanitaria internazionale impegnata a garantire a ogni persona il diritto a una vita libera dalla fame. Specialisti da 46 anni, prevediamo fame e malnutrizione, ne curiamo gli effetti e ne preveniamo le cause. Siamo in prima linea in 56 paesi del mondo per salvare la vita dei bambini malnutriti e rafforzare la resilienza delle famiglie con cibo, acqua, salute e formazione. 

Guidiamo con determinazione la lotta globale contro la fame, introducendo innovazioni che promuovono il progresso, lavorando in collaborazione con le comunità locali e mobilitando persone e governi per realizzare un cambiamento sostenibile. Ogni anno aiutiamo 21 milioni di persone.

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