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Guida ResponsabilMente al liceo Segrè di Mugnano: studenti alla prova visori
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4 giorni fail

A Mugnano il progetto della Città Metropolitana di Napoli: studenti sperimentano la guida in stato di ebbrezza per promuovere sicurezza stradale e prevenzione
“Non avevo percezione delle strada” “Caspita, è davvero difficile guidare ubriachi” “Ora capisco cosa significa guidare dopo aver bevuto solo due bicchieri di birra” “Mi rendo conto che così davvero metto a rischio la mia vita e anche quella degli altri”.
Queste sono alcune delle testimonianze degli studenti del liceo Emilio Segrè di Mugnano di Napoli, dopo aver indossato particolari visori che simulano lo stato di ebbrezza messi a disposizione dall’Asl Napoli 2 Nord, nell’ambito dell’incontro promosso dalla Città Metropolitana di Napoli per il progetto “Guida ResponsabilMente”.
Sollecitati dalle psicoterapeute Rosaria Colella e Margherita Crispino, i ragazzi hanno raccontato cosa hanno provato dopo aver indossato i visori e si sono così resi conto di come l’abuso di alcol e droga possa alterare il proprio comportamento alla guida.

Molti di loro stanno studiando per prendere la patente di guida, altri hanno già il patentino per lo scooter e, dall’incontro con Enza de Gaetano, titolare di una scuola guida aderente alla sigla CONFARCA, hanno appreso quanto sia facile perdere i punti della patente e rischiare di dover fare l’esame di revisione, si sono resi conto dei limiti di velocità per i neopatentati e della auto che possono guidare, per potenza e cilindrata.
“È importante per i giovani entrare in contatto con esperti del settore per apprendere comportamenti di guida responsabile ed è importante farlo a scuola, presidio educativo per eccellenza – spiega la dirigente scolastica Raffaellina Varriale che ha aderito con entusiasmo al progetto “Guida ResponsabilMente”, iniziativa della Città Metropolitana di Napoli, rivolta agli studenti degli istituti superiori di Napoli e provincia, che punta a ridurre l’incidentalità stradale attraverso la conoscenza dei principali rischi: uso del cellulare alla guida, eccessiva velocità, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, guida sotto effetto di alcol e droghe.

Nell’auditorium “Luigi ed Enrico Amatore”, rispettivamente marito e figlio della dirigente scolastica tragicamente morti in un incidente di volo, i ragazzi ascoltano anche l’intervento di Filomena Mauriello e Francesco Galante, docenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale, che snocciolano numeri inesorabili: gli incidenti stradali restano la prima causa di morte nei giovani tra 15 e 29 anni.
La giornata è terminata con la testimonianza di due ragazzi della Fondazione “Domenico Cirillo” che hanno raccontato il dolore della perdita del loro amico, un ragazzo di soli 17 anni investito nel 2025 mentre attraversava la strada sul lungomare di Napoli.

Il progetto “Guida ResponsabilMente” proseguirà nelle prossime settimane con tappe in altri istituti della provincia di Napoli: il 28 aprile al liceo Labriola di Napoli e all’istituto Moscati di Sant’Antimo, e infine il 5 maggio all’istituto Morano di Caivano.

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