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Politica

Qualiano paralizzata dal traffico, l’ex consigliere Cacciapuoti: “Serve un piano serio, non improvvisazione”

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Antonio Cacciapuoti

L’ex consigliere Antonio Cacciapuoti attacca la gestione della viabilità: “Strade inutilizzate, caos quotidiano e scelte che penalizzano cittadini e commercianti”

Qualiano soffoca nel traffico. Non è più una percezione, ma una realtà quotidiana sotto gli occhi di tutti: arterie congestionate, parcheggi gestiti senza una visione strategica e mezzi pesanti che attraversano il centro urbano senza controllo. Abbiamo affrontato il tema con l’ex consigliere comunale Antonio Cacciapuoti, che non usa mezzi termini nel giudicare l’attuale gestione della viabilità cittadina. Ne emerge un quadro critico, che chiama direttamente in causa l’operato dell’amministrazione.

Qual è oggi il principale problema della viabilità a Qualiano?

Il problema principale è l’assenza totale di una pianificazione seria. Qualiano ha bisogno di un PUT – Piano Urbano del Traffico – studiato con competenza, basato su dati reali e sulle esigenze concrete della città. Oggi si naviga a vista, con interventi scollegati tra loro che non risolvono nulla.

Ci sono criticità evidenti nella gestione delle strade?

Assolutamente sì. Ci sono strade praticamente inutilizzate, mentre altre – come via Salomone – sono costantemente bloccate. Questo è il segnale evidente di una gestione inefficiente dei flussi. Non è accettabile che una città venga paralizzata sempre negli stessi punti senza alcuna soluzione strutturale.

Il tema parcheggi è molto discusso. Qual è la sua posizione?

Le strisce blu, così come sono state pensate, stanno danneggiando il commercio invece di sostenerlo. Non basta mettere parcheggi a pagamento per risolvere il problema: bisogna progettare un sistema intelligente, che favorisca la rotazione e renda accessibili le attività commerciali. Oggi, invece, si crea solo disagio.

Un altro punto critico riguarda il traffico dei mezzi pesanti.

È una situazione fuori controllo. I TIR non dovrebbero attraversare le piazze principali o le strade centrali. È una questione di sicurezza oltre che di vivibilità. Servono percorsi obbligati in periferia e controlli seri. Non è più tollerabile vedere mezzi pesanti in pieno centro urbano.

Cosa manca, in definitiva, all’attuale amministrazione?

Manca una visione. La viabilità non si gestisce con interventi spot o decisioni improvvisate. Serve programmazione, studio e coraggio nelle scelte. Oggi vedo solo confusione e immobilismo.

Le parole di Antonio Cacciapuoti fotografano una realtà che molti cittadini vivono ogni giorno: una Qualiano bloccata, disorganizzata e priva di una strategia chiara sulla mobilità. Il nodo della viabilità non è più rinviabile. Senza un piano strutturato e interventi mirati, il rischio è quello di continuare a rincorrere emergenze quotidiane, senza mai risolverle davvero. E mentre il traffico cresce, insieme cresce anche il malcontento di una comunità che chiede – ormai da tempo – risposte concrete, non promesse.

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