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Esteri

Escalation in Medio Oriente: attacchi iraniani nel Golfo e nuovi scontri tra Israele e Hezbollah

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Escalation in Medio Oriente: attacchi iraniani nel Golfo e scontri tra Israele e Hezbollah

La tensione in Medio Oriente continua a crescere mentre il conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti entra in una fase sempre più pericolosa. Nelle ultime ore si sono registrati attacchi in diversi paesi del Golfo, scontri in Libano e nuove dichiarazioni politiche che indicano un possibile allargamento della guerra.

All’alba di lunedì un drone iraniano ha colpito la regione di Sitra, in Bahrein, provocando il ferimento di 32 civili. Secondo il Ministero della Salute locale, quattro persone sono in gravi condizioni e tra i feriti ci sono anche diversi bambini. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi lesioni alla testa e agli occhi, mentre due bambini di 7 e 8 anni hanno subito gravi ferite agli arti inferiori. Il più piccolo dei feriti ha appena due mesi.

Gli attacchi non si sono limitati al Bahrein. Nella notte le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti sono state attivate per intercettare missili diretti verso il Paese. Anche il Kuwait ha segnalato nuovi attacchi con missili e droni, mentre in Qatar sono state udite forti esplosioni nella capitale Doha. L’Arabia Saudita ha dichiarato di aver intercettato quattro droni diretti verso il giacimento petrolifero di Shaybah, vicino al confine con gli Emirati, condannando duramente le azioni di Teheran.

L’escalation arriva dopo la nomina di Mojtaba Khamenei come nuova guida suprema dell’Iran. Subito dopo l’annuncio, Teheran ha lanciato la prima ondata di missili contro Israele sotto la nuova leadership, in quello che i media statali iraniani hanno presentato come un segnale di continuità e determinazione nella strategia militare della Repubblica islamica.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno rafforzato le misure di sicurezza nella regione. Il Dipartimento di Stato ha ordinato al personale non essenziale dell’ambasciata americana di lasciare l’Arabia Saudita, citando crescenti rischi per la sicurezza. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che la decisione su quando porre fine alla guerra sarà presa insieme al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, sottolineando la stretta collaborazione tra Washington e Tel Aviv.

Parallelamente si intensificano i combattimenti in Libano. Durante la notte truppe israeliane sono atterrate con elicotteri nell’est del Paese, vicino al confine con la Siria, dove sono scoppiati violenti scontri con Hezbollah. Secondo fonti del movimento sciita libanese, uno degli elicotteri israeliani sarebbe stato abbattuto durante l’operazione, anche se l’esercito israeliano non ha confermato l’episodio.

Il ministro della Salute libanese ha riferito che gli attacchi israeliani della scorsa settimana hanno causato quasi 400 morti nel Paese, tra cui numerosi civili, donne e bambini. Le organizzazioni per i diritti umani hanno inoltre accusato Israele di aver utilizzato munizioni al fosforo bianco durante alcune operazioni militari nel sud del Libano.

Con attacchi che colpiscono diversi stati del Golfo e combattimenti che si estendono dal Libano a Israele, il conflitto sembra ormai superare i confini di una guerra locale. Molti osservatori internazionali temono che la situazione possa trasformarsi in una crisi regionale su larga scala.

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