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Politica

Sicurezza, il Quirinale frena: chieste modifiche su fermo preventivo e scudo penale

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Formazione governo: al via consultazioni

Il Colle chiede correzioni su fermo preventivo e scudo penale mentre Palazzo Chigi lavora ai testi per il Cdm

ROMA – Il governo accelera sul pacchetto sicurezza, ma dal Quirinale arrivano rilievi che impongono correzioni. Un decreto legge e un disegno di legge “a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico” dovrebbero approdare nelle prossime ore sul tavolo del Consiglio dei ministri, anche se il via libera definitivo non è ancora arrivato.

La spinta impressa da Giorgia Meloni, intensificata dopo le violenze avvenute a Torino, mira a dare un segnale politico chiaro sul tema dell’ordine pubblico. Tuttavia, il confronto istituzionale con il Colle ha evidenziato criticità su due misure centrali del provvedimento.

Nel colloquio al Quirinale tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano sono emersi rilievi sul fermo preventivo di soggetti ritenuti sospetti prima dei cortei e sul cosiddetto scudo penale, che eviterebbe l’iscrizione automatica nel registro degli indagati nei casi di legittima difesa o adempimento del dovere, estendendosi non solo alle forze dell’ordine.

Secondo fonti di centrodestra, l’incontro conferma che il testo predisposto nelle ultime ore non aveva ancora ottenuto il via libera del Colle, che ha chiesto modifiche per garantire il rispetto dei principi costituzionali. Per questo motivo Palazzo Chigi ha avviato una lunga serie di riunioni tecniche, destinate a proseguire anche nella notte.

Nel corso della giornata si è tenuto anche un confronto tra la presidente del Consiglio e il vicepremier Matteo Salvini. Dai testi sarebbe intanto saltata l’ipotesi di una cauzione per i cortei, inizialmente presa in considerazione.

Il Consiglio dei ministri non è ancora stato convocato, ma è atteso nel tardo pomeriggio. L’obiettivo del governo resta quello di chiudere rapidamente il pacchetto sicurezza, trovando una mediazione che consenta di superare le osservazioni del Quirinale.

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