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Torino: governo accelera sul pacchetto sicurezza dopo gli scontri e gli agenti feriti

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Dopo gli scontri con oltre 100 agenti feriti, il governo accelera sul decreto sicurezza: perquisizioni, fermi preventivi e tutela degli agenti tra le misure previste.

Torino – Dopo gli scontri avvenuti durante la manifestazione per Askatasuna, con oltre 100 agenti feriti, il governo italiano accelera sul pacchetto sicurezza, che dovrebbe tradursi in un decreto legge da discutere mercoledì in Consiglio dei ministri.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo aver visitato gli agenti ricoverati all’ospedale Le Molinette, ha dichiarato: “Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa nazione”. Per questo motivo, Palazzo Chigi ha convocato un vertice di governo per discutere le minacce all’ordine pubblico e valutare le nuove norme del decreto sicurezza.

Il vicepremier Matteo Salvini ha illustrato alcune delle misure previste: perquisizioni sul posto, fermo preventivo fino a 12–24 ore, cauzione per gli organizzatori di cortei e tutela degli agenti affinché non vengano iscritti automaticamente nel registro degli indagati in caso di legittima difesa. “Sabato abbiamo visto azioni terroristiche: attacchi coordinati a pattuglie isolate con sassi, martelli e bombe carta. È urgente intervenire”, ha dichiarato.

Le norme dovrebbero inoltre includere lo sgombero degli immobili occupati, una stretta sui ricongiungimenti familiari dei migranti e misure preventive per consentire il pacifico svolgimento delle manifestazioni, anche in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

La proposta di obbligare gli organizzatori di cortei a depositare una cauzione ha suscitato critiche da parte della CGIL e della CISL, che la definiscono incostituzionale e lesiva del diritto di manifestare. Tuttavia, il governo conferma la necessità di strumenti che responsabilizzino chi organizza eventi pubblici potenzialmente pericolosi.

Martedì è prevista un’informativa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sugli scontri di Torino, alle ore 14 alla Camera e alle 16 al Senato.

Gli arresti finora eseguiti riguardano alcuni dimostranti, tra cui un 22enne della provincia di Grosseto, fermato con il meccanismo della flagranza differita. Altri due sono stati arrestati per episodi diversi.

Il governo punta a chiudere rapidamente il pacchetto sicurezza, per garantire ordine pubblico e protezione degli agenti, bilanciando le esigenze di sicurezza con il rispetto dei diritti costituzionali dei cittadini.



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