News
Giustizia, Assotutela al ministro Nordio: “Su esame avvocato non si torna indietro. Tutelare professione”
Pubblicato
8 mesi fail

Aspiranti avvocati nel mirino dell’incertezza normativa: Assotutela chiede stabilità e revisione moderna dell’accesso alla professione.
“Assotutela scende in campo con determinazione per dare voce a migliaia di praticanti e aspiranti avvocati che guardano all’esame di abilitazione forense 2026–2027 con crescente preoccupazione e legittima richiesta di certezze. La stabilità delle regole non è un dettaglio tecnico né una questione organizzativa, ma rappresenta programmazione di vita, investimento economico e certezza del diritto applicata a chi il diritto dovrà esercitarlo – sottolinea in una nota stampa il presidente della associazione Assotutela, Michel Emi Maritato -. Ogni ipotesi di ritorno a modelli superati o a sistemi di esame incoerenti con l’attuale percorso di formazione forense costituirebbe un arretramento grave, ingiusto e socialmente irresponsabile, perché scaricherebbe ancora una volta sui giovani il peso dell’incertezza normativa e dell’assenza di visione.
Assotutela, sollecitata da migliaia di aspiranti avvocati, annuncia l’avvio di un coordinamento nazionale aperto a praticanti, giovani professionisti e realtà associative, con l’obiettivo di sostenere non solo una proroga del regime transitorio dell’esame di Stato, ma una revisione seria, organica e moderna dell’accesso alla professione forense. Nei prossimi giorni l’Associazione farà presentare un’interrogazione parlamentare a risposta scritta e chiederà formalmente di essere udita nelle sedi istituzionali competenti, affinché la voce di chi si prepara a servire la giustizia non venga ancora una volta ignorata“. Assotutela dunque rivolge un appello diretto al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, “affinché apra un confronto immediato e concreto su un tema che riguarda il futuro dell’avvocatura e, con essa, la qualità stessa del sistema giustizia”.
Sul punto il presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato, ha aggiunto: “Non stiamo parlando di un semplice esame, ma di vite, di anni di studio, di sacrifici economici e personali. Non si può chiedere a chi studia il diritto di vivere nell’incertezza del diritto. La stabilità delle regole è il primo atto di rispetto che lo Stato deve a chi si prepara a difendere i diritti degli altri. Tornare indietro sarebbe un errore storico e un’ingiustizia generazionale. Assotutela non resterà in silenzio: siamo pronti a rappresentare e portare nelle istituzioni la voce di migliaia di aspiranti avvocati che chiedono solo regole chiare, eque e coerenti con la realtà. Assotutela invita tutti gli aspiranti avvocati a sostenere questa iniziativa e a unirsi a un percorso collettivo di responsabilità e partecipazione, perché la riforma della giustizia non può essere costruita senza i giovani né, tantomeno, contro di loro”, chiosa il presidente Maritato.
Ufficio Stampa Assotutela

Campi Flegrei, sospesi tributi e contributi fino al 30 novembre 2026

Villarreal-Napoli 3-1, azzurri rimontati in Champions: non basta il gol di Rrahmani

Napoli, tentata occupazione al liceo Alberti del Vomero: intervengono i Carabinieri

Allattamento, meno della metà dei bambini riceve latte materno in modo esclusivo

Caserta, Carabinieri e Garante dei detenuti avviano un percorso di collaborazione

Gragnano, scoperti 74 chili di marijuana interrati sui Monti Lattari

Acerra, allarme carte d’identità elettroniche manomesse: tre casi scoperti dai Carabinieri

Vallo di Lauro, blitz antimafia: quattro misure cautelari per estorsioni aggravate dal metodo mafioso

Acerra, arsenale e droga in casa: arrestato un 57enne

Terzigno, 14enne arriva a scuola con un coltello nello zaino: denunciato

Gragnano, scoperti 74 chili di marijuana interrati sui Monti Lattari

Acerra, allarme carte d’identità elettroniche manomesse: tre casi scoperti dai Carabinieri

Vallo di Lauro, blitz antimafia: quattro misure cautelari per estorsioni aggravate dal metodo mafioso

Acerra, arsenale e droga in casa: arrestato un 57enne


