Esteri
USA invitano i cittadini a lasciare immediatamente l’Iran. Trump valuta opzioni militari
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3 mesi fail

Crescente tensione in Iran: manifestazioni antigovernative, centinaia di morti e migliaia di arresti spingono gli USA a lanciare un avviso urgente ai propri cittadini
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e l’Ambasciata virtuale americana di Teheran hanno emesso un avviso urgente rivolto ai cittadini statunitensi presenti in Iran, invitandoli a lasciare immediatamente il Paese a causa del peggioramento della situazione di sicurezza. La decisione è motivata dall’intensificarsi delle proteste antigovernative, dall’aumento della violenza, dai numerosi arresti e dal blocco di internet imposto dalle autorità iraniane.
L’avviso è stato diffuso lunedì, mentre l’Iran entrava nella terza settimana consecutiva di manifestazioni contro il governo. Secondo gruppi per i diritti umani e organi di stampa internazionali, le proteste avrebbero causato centinaia di morti e migliaia di arresti in tutto il Paese.
Gli Stati Uniti non dispongono di un’ambasciata né di un consolato in Iran. Attualmente, la Svizzera, che rappresenta gli interessi americani a Teheran, fornisce soltanto servizi di emergenza, mentre l’assistenza consolare ordinaria non è disponibile. In particolare, i cittadini statunitensi detenuti, soprattutto quelli con doppia cittadinanza, raramente riescono a ricevere assistenza dall’esterno.
Nel frattempo, sul piano internazionale, il presidente americano Donald Trump sta valutando una serie di opzioni diplomatiche nei confronti dell’Iran, senza escludere la possibilità di un intervento militare per dissuadere i leader iraniani dal proseguire la repressione contro i manifestanti.
Secondo quanto riportato dal New York Times, il Pentagono starebbe presentando a Trump una gamma più ampia di opzioni militari rispetto a quanto emerso in precedenza. Tra i possibili obiettivi figurano il programma nucleare iraniano, con azioni che andrebbero oltre i raid aerei condotti dagli Stati Uniti nel mese di giugno, e i siti di lancio di missili balistici, secondo un funzionario statunitense.
Tuttavia, sempre secondo la stessa fonte, le opzioni considerate più probabili includerebbero un attacco informatico o un’azione mirata contro l’apparato di sicurezza interno iraniano, accusato di utilizzare forza letale contro i manifestanti. Qualsiasi intervento, comunque, non sarebbe imminente e potrebbe avvenire nei prossimi giorni, con il rischio di una forte rappresaglia da parte dell’Iran.
Trump dovrebbe essere informato oggi sulle diverse opzioni allo studio.

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