Cronaca
Rapina in abitazione a Posillipo: cinque misure cautelari eseguite dalla Polizia di Stato
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Colpita un’organizzazione responsabile di una rapina in abitazione da circa 500mila euro ai danni di un imprenditore napoletano.
Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di cinque persone; due delle quali destinatarie della misura della custodia cautelare in carcere, due della misura degli arresti domiciliari e una dell’obbligo di presentazione alla P.G.
Tutti gli indagati sono gravemente indiziati per aver commesso, in concorso tra loro, il reato di rapina pluriaggravata e sequestro di persona aggravato in un’abitazione di Posillipo, ai danni di un noto imprenditore napoletano.
Il 5 novembre 2024, due uomini armati di pistola, dopo essersi introdotti all’interno dell’abitazione di via Posillipo, avevano preso in ostaggio un addetto alla vigilanza e una donna di servizio (in realtà ritenuta compartecipe del reato) e, dopo averli neutralizzati legando loro mani e piedi con delle fascette, si erano impossessati di numerosi orologi per un valore complessivo di circa 500.000 euro.
L’immediata attività d’indagine – coordinata dalla Procura di Napoli e condotta da personale della Squadra Mobile di Napoli con l’ausilio del Commissariato Posillipo – articolatasi nell’escussione delle vittime e di alcuni testimoni e nello sviluppo di una complessa attività tecnica, ha consentito di raccogliere gravi indizi di reità a carico delle cinque persone.
Le investigazioni hanno portato a ritenere che, in aggiunta ai due rapinatori introdottisi nell’abitazione per l’esecuzione del colpo, abbiano partecipato anche altri tre soggetti: due con il ruolo di “sentinella” e una (dipendente della famiglia) con il ruolo di “facilitatrice”; gli autori della rapina, nell’occasione, avevano anche utilizzato veicoli provento di furto per allontanarsi dal luogo del fatto.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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