News
Consiglio di Stato: demolizioni obbligatorie e sempre eseguibili contro abusi edilizi
Pubblicato
5 giorni fail

La sentenza n. 9175/2025 ribadisce i principi sulla repressione dell’abusivismo edilizio
Il Testo Unico dell’Edilizia (d.P.R. 380/2001) non contiene una disciplina dettagliata su tutti gli aspetti legati all’esecuzione dell’ordine di demolizione. Questo “vuoto normativo”, tuttavia, è stato colmato negli anni dalla giurisprudenza amministrativa, che ha definito principi e limiti entro cui amministrazioni comunali e cittadini devono muoversi.
Con la sentenza n. 9175 del 24 novembre 2025, il Consiglio di Stato torna sul tema, ribadendo due principi fondamentali e ormai consolidati, troppo spesso ignorati nella prassi amministrativa.
L’ordine di demolizione è un atto dovuto e vincolato
Il primo principio riaffermato dal Consiglio di Stato è la natura vincolata dell’ordine di demolizione in caso di accertato abuso edilizio.
Quando viene riscontrata la realizzazione di opere in totale assenza di titolo abilitativo o in difformità essenziale, il Comune non ha alcun margine di discrezionalità:
deve emettere l’ordinanza di demolizione, senza necessità di ulteriori valutazioni comparative o ponderazione di interessi.
Questo accade perché la repressione dell’abuso edilizio è considerata un’attività necessaria per il ripristino della legalità urbanistica e paesaggistica, rientrando tra i compiti pubblici di tutela del territorio.
Il provvedimento è quindi:
- obbligatorio, una volta accertata l’illegittimità dell’opera;
- non richiede motivazioni ulteriori oltre al riferimento all’abuso;
- non può essere sostituito da soluzioni alternative se non nei casi tassativamente previsti (accertamento di conformità, art. 36 e 36-bis TUE).
L’ordine di demolizione è sempre eseguibile, anche a distanza di anni
La sentenza ribadisce un altro punto essenziale: l’ordine di demolizione non perde efficacia col passare del tempo.
Non è soggetto a:
- prescrizione,
- decadenza,
- perenzione.
L’interesse pubblico alla tutela del territorio è considerato permanente, quindi il Comune può (e deve) procedere all’esecuzione anche molti anni dopo l’emissione dell’ordinanza.
Il Consiglio di Stato chiarisce che:
- l’inerzia dell’amministrazione non legittima il privato a conservare l’opera abusiva;
- non sussiste alcun “affidamento” tutelabile da parte del proprietario sul mantenimento dell’immobile;
- l’esecuzione tardiva non richiede una nuova istruttoria né una nuova motivazione.
In altre parole, materialmente o economicamente gravoso che sia, l’abuso deve essere eliminato, a meno che non intervenga una sanatoria legittima.
La pronuncia n. 9175/2025 si inserisce nel vasto filone giurisprudenziale che supplisce alle lacune normative del d.P.R. 380/2001, fornendo agli enti locali criteri operativi uniformi.
In mancanza di una regolamentazione dettagliata sull’esecuzione delle demolizioni, è la giurisprudenza amministrativa che:
- definisce la natura vincolata degli atti repressivi;
- stabilisce che non esistono “condoni taciti” derivanti dal tempo;
- individua obblighi, tempistiche e modalità operative per Comuni e organi di controllo.
Questo corpus di principi sta diventando, di fatto, un complemento interpretativo indispensabile alla normativa edilizia.
La sentenza del Consiglio di Stato n. 9175/2025 offre un ulteriore chiarimento su due punti centrali nel contrasto all’abusivismo edilizio:
- L’ordine di demolizione è obbligatorio e vincolato.
- L’ordine è sempre eseguibile, anche a distanza di molti anni.
Un richiamo forte alla tutela del territorio e alla necessità di mantenere alta l’attenzione contro gli abusi, in un Paese in cui l’edilizia irregolare rappresenta ancora un problema molto diffuso.
Avv. Lelio Mancino
Potrebbe piacerti

Ripristinare la libertà di scelta degli elettori: le proposte per una democrazia più partecipata

Istruzione e lavoro 2024: cresce l’occupazione, ma restano i divari

Turismo 2025, presenze in crescita mentre gli arrivi rallentano

Prezzi alla produzione di industria e costruzioni: trend e settori chiave di ottobre 2025

Prezzi dei servizi in crescita: il trend ISTAT nel terzo trimestre 2025

Al via il bando “Cultura Cresce”: dal 10 dicembre nuove opportunità per imprese culturali e creative nel Sud Italia

Natività Vesuviana: un ricco cartellone di eventi nel territorio vesuviano

Qualiano: Piazzetta Nenni ostaggio del degrado. Cittadini chiedono sicurezza e pulizia

Accompagnato in comunità il minorenne accusato dell’accoltellamento di Afragola

Carabinieri sequestrano un’officina e denunciano due imprenditori in Alta Irpinia

Silvestro e Maresca: “Cittadinanze onorarie, Napoli merita serietà”

Castellammare, maxi operazione contro il clan D’Alessandro

Napoli, operazione antidroga a Poggioreale: arrestato un uomo, sequestrati 9 kg di droga

Mirabella Eclano: controlli a tappeto dei Carabinieri, denunciate quattro persone

San Gennaro Vesuviano: scoperta discarica abusiva di 400 tonnellate di rifiuti speciali

Napoli e provincia, penne trasformate in pistole: arrestato 27enne per armi e droga

Castellammare, maxi operazione contro il clan D’Alessandro

Napoli, operazione antidroga a Poggioreale: arrestato un uomo, sequestrati 9 kg di droga

Mirabella Eclano: controlli a tappeto dei Carabinieri, denunciate quattro persone

San Gennaro Vesuviano: scoperta discarica abusiva di 400 tonnellate di rifiuti speciali








