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Tutti insieme a Salisburgo, sulle note di Mozart
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Musica e Cinema nella città austriaca che d’inverno si veste di bianco.
Tutti e due sono bianchi ed entrambi si sciolgono. Insieme, si sa, non vanno d’accordo. Eppure, durante la stagione fredda, la neve e il sale hanno trovato un luogo in comune dove simbolicamente possono convivere. Accade a Salisburgo, città del sale, quando d’inverno si ammanta di neve e ogni colore si defila ossequioso. Le miniere di salgemma nei dintorni della città hanno rappresentato storicamente la fonte primaria di ricchezza da cui si è sviluppato un importante commercio di quello che un tempo era chiamato “oro bianco”. Oggi, Salisburgo è famosa nel mondo per la sua vita culturale, in particolare, per la musica, per cui viene definita “Palcoscenico del Mondo”.

Do Re Mi. Sulle stesse note, ma su un immaginario e differente piano temporale, la novizia Maria, angelica protagonista della pellicola cinematografica The Sound of Music, incontra la malvagia e passionale Regina della Notte de Il Flauto Magico di Mozart, come il bianco incontra il nero sul pentagramma di uno spartito.
Il 2025 è stato dedicato ai 60 anni della pellicola che ha fatto di Salisburgo e i suoi dintorni una scenografia fiabesca per raccontare una trama ispirata ad una vicenda reale. Si tratta del film che in Italia conosciamo col titolo Tutti insieme appassionatamente del 1965, spesso trasmesso in tv nel periodo natalizio.

E’ la storia di Maria, interpretata da Julie Andrews, che con la musica e il canto, riesce a riunire un padre con i suoi figli, fungendo da collante capace di dare una nuova forma di famiglia, molto moderna per quei tempi. Il Monastero di Nonnberg, Il palazzo sull’acqua di Leopoldskron, dove nel film viveva la famiglia Von Trapp, e i Giardini Mirabell, tra nani buffi e un superbo Pegaso, sono tra le tappe del percorso turistico rivolto proprio agli appassionati per rivivere le scene più belle del film.

Ambasciatore primario di Salisburgo nel mondo è senza dubbio Wolfgang Amadeus Mozart nato e vissuto per 26 anni proprio nella città austriaca sulle rive del Salzach, prima di trasferirsi a Vienna. Fu un bambino prodigio quasi come se la sua genialità comprendesse l’innaturalezza della sua breve vita.
La sua casa natia al 9, Getreidegasse è diventata uno dei musei più frequentati in città, anche se in realtà la musica, suo testamento artistico, è il patrimonio mondiale che risuona tra le stradine dell’Aldtstadt, il centro storico di Saliburgo dove ogni insegna in ferro battuto rappresenta un decoro originale e distinto.

La città che lo ama da sempre, che lo ha anche trasformato in un’icona pop, anche di dolcezza come i famosi cioccolatini al marzapane a lui dedicati, si appresta a celebrarlo in un programma speciale di eventi previsto per il 2026 in occasione del 260 ° anniversario della sua nascita.

Salisburgo è una di quelle destinazioni di viaggio da vedere almeno due volte: nella bella stagione, per i suoi festival musicali, per visitare il Castello di Helbrunn e i suoi giardini con i famosi Wasserspiele, fontane e giochi d’acqua, per i percorsi nella all’aperto nella natura, e in inverno scoprire , anche in occasione dei mercatini dell’Avvento, il Duomo dei S.S. Ruperto e Virgilio, la Residenz e la Fortezza di Hohensalzburg edificata intorno al 1100 che, oltre ad ospitare anche il Museo delle Marionette, offre un panorama sulla cittadina, divisa in due dal fiume e circondata dalle montagne, davvero emozionante.

Imprescindibile nei pomeriggi di inverno una dolce pausa per godere della sobria eleganza dello storico Café Tomaselli, la cui atmosfera non è che il riflesso della grazia che pervade la città. Tra le sue ambite sale sono passati uomini illustri e perfetti sconosciuti, artisti famosi e semplici viaggiatori e tutti hanno sempre trovato il garbo distinto del ricevere austriaco.

Il Melange appena spruzzato di cacao o cannella, a base di caffè lungo e latte caldo con la sua schiuma, è solito accompagnare l’assaggio del Salzburger Nockerln, tiepido soufflé di crema e meringa che ricorda nella forma i tre monti che incorniciano la città.

Le sfumature avvolgenti e lattiginose di dessert e bevanda sembrano fuoriuscite dalla tazza per dipingere strade, piazze, edifici ammantati con tutti i colori del bianco. Dal crema, al burro, all’avorio, fino al bianco nobile dell’Edelweiss, la stella alpina simbolo dell’Austria: tutti davanti a noi, spettatori privilegiati di un’incredibile candida dissolvenza tra neve e sale.

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