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Addio a “The Spaceman”: è morto Ace Frehley, leggendario chitarrista fondatore dei Kiss

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A 74 anni se ne va una delle figure iconiche del rock. In una caduta nel suo studio, avrebbe riportato gravi danni cerebrali che ne hanno causato la scomparsa.

Oggi il mondo del rock perde una delle sue stelle più luminose. Ace Frehley, chitarrista fondatore dei Kiss, è morto all’età di 74 anni. Secondo quanto riferito dalla famiglia e dai media statunitensi, Frehley ha subito una caduta nel suo studio che ha provocato gravi danni cerebrali. Da quel momento, le sue condizioni si sono aggravate, fino al decesso, avvenuto in un ospedale di Morristown, New Jersey.

La famiglia, in un comunicato citato da ANSA, ha dichiarato: “Siamo completamente devastati. Nei suoi ultimi momenti siamo stati abbastanza fortunati da circondarlo con amore e preghiere. Conserviamo i ricordi più belli di lui.”

Un’eredità che supera il mito

Paul Daniel “Ace” Frehley nacque il 27 aprile 1951 nel Bronx, New York. Fu uno dei membri originali che diedero vita ai Kiss nel 1973 insieme a Paul Stanley, Gene Simmons e Peter Criss. Con il suo personaggio “The Spaceman” – trucco argentato, scenografie spaziali e chitarre fumanti – Frehley contribuì in modo decisivo alla costruzione dell’immaginario visivo e musicale della band.

Musicalmente, lasciò il segno: brani come Cold Gin, Shock Me e Talk to Me nascono dalla sua mano e dalla sua visione. Dopo l’uscita dai Kiss nel 1982, Frehley continuò una carriera solista e fondò i Frehley’s Comet, ma il suo legame con la band non si spezzò mai del tutto, ritornando anche nelle reunion del decennio successivo. Nel 2014 i Kiss furono insigniti dell’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame, con Frehley riconosciuto come uno dei pilastri del loro successo.

Gli ultimi mesi e l’addio

Nei giorni precedenti alla tragedia, Frehley aveva annullato le restanti date del suo tour 2025 per motivi di salute, attribuiti inizialmente a una “piccola caduta” nel suo studio. Ma la situazione si era aggravata rapidamente: la caduta avrebbe causato un’emorragia cerebrale, che lo costrinse a essere messo in supporto vitale.

Gene Simmons e Paul Stanley, suoi compagni storici nei Kiss, hanno reso omaggio al collega e amico, definendolo un “rock soldier irrinunciabile”.

La scomparsa di Ace Frehley segna la fine di un’era per il rock. Ma il suo suono, la sua figura, e quella scintilla che ha ispirato generazioni di musicisti, resteranno per sempre scolpiti nella storia della musica.

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