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Naufragio Lampedusa, Unicef: neonata tra le vittime, decine di dispersi

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Tragedia in mare: due imbarcazioni si ribaltano al largo di Lampedusa, soccorsi in corso

LAMPEDUSA – Una neonata tra le vittime e decine di dispersi: è questo il bilancio provvisorio del naufragio di due imbarcazioni al largo della costa di Lampedusa, avvenuto il 14 agosto 2025. Secondo quanto riferito dall’UNICEF, almeno 25 persone sono morte, mentre 60 sopravvissuti, tra cui molti minorenni non accompagnati, sono stati soccorsi dalla Guardia Costiera. Le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso per ritrovare i dispersi.

Nicola Dell’Arciprete, Coordinatore in Italia dell’Ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia centrale, ha sottolineato i rischi estremi che bambini e famiglie corrono attraversando il Mediterraneo in cerca di sicurezza. “Ogni vita persa in mare evidenzia l’urgente necessità di operazioni di soccorso coordinate, sbarchi sicuri e accoglienza basata sulla comunità”, ha dichiarato.

L’UNICEF invita i governi a utilizzare il Patto sulla migrazione e l’asilo per proteggere i minori, garantendo percorsi sicuri e legali e favorendo il ricongiungimento familiare. È fondamentale, secondo l’agenzia, aumentare gli investimenti nei servizi essenziali per bambini e famiglie che affrontano rotte migratorie pericolose, inclusi sostegno psicosociale, assistenza legale, sanitaria e accesso all’istruzione.

Questa tragedia segue una serie di naufragi nel Mediterraneo che continuano a mettere in luce le condizioni drammatiche dei viaggi dei migranti, con un impatto particolarmente grave sui più piccoli.

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