Quantcast
Connettiti con noi

Cronaca

Efficientamento energetico in comuni inesistenti: maxi sequestro da 30 milioni nel Napoletano

Pubblicato

il

Scoperta frode da 30 milioni con lavori fantasma: usati certificati bianchi per edifici in comuni inesistenti

NAPOLI, 7 agosto 2025 – Una frode da oltre 30 milioni di euro ai danni dello Stato è stata scoperta nel Napoletano dalla Guardia di Finanza, in collaborazione con la Corte dei conti. Quattro soggetti – una società di capitali con sede a Poggiomarino (ora fallita) e tre persone fisiche, tra amministratori di diritto e di fatto – sono finiti al centro di un’indagine che ha portato alla notifica di un invito a dedurre con istanza di sequestro conservativo per un ingente danno erariale.

Secondo quanto emerso, gli indagati avrebbero falsificato la documentazione relativa a lavori di efficientamento energetico – tra cui l’isolamento termico di pareti e coperture – sostenendo di averli eseguiti in edifici collocati in comuni… che non esistono. Per queste operazioni fantasma sono stati indebitamente ottenuti i cosiddetti “certificati bianchi”, titoli negoziabili emessi dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e destinati a premiare i risparmi energetici conseguiti.

In totale, il GSE ha emesso 138.074 certificati per la società coinvolta, poi ceduti sul mercato a soggetti terzi – risultati estranei alla frode – che hanno beneficiato del contributo pubblico, causando un danno erariale stimato in 30,4 milioni di euro.

Le indagini, coordinate dal procuratore regionale Antonio Giuseppone e dal vice procuratore generale Davide Vitale, hanno evidenziato anche l’esistenza di fatture false e la completa assenza di titoli autorizzativi nei Comuni dove sarebbero dovuti avvenire gli interventi.

Parallelamente, anche la Procura di Treviso ha avviato un’inchiesta penale sulla vicenda, confermando che i luoghi indicati nei documenti erano in realtà località inventate, con nomi di fantasia, e che nessun lavoro era stato realmente eseguito.

L’operazione evidenzia, ancora una volta, la vulnerabilità dei sistemi di incentivazione pubblica e la necessità di controlli più stringenti a tutela delle risorse statali.

Pubblicità