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Qualiano, Funeral Events riapre: TAR sospende stop all’attività funebre

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La sede oggetto di riapertura

Funeral Events, riattivata l’autorizzazione a Qualiano: sospesa la revoca dopo decisione del TAR. Si attende comunque l’esito del giudizio.

Qualiano (Na) – Colpo di scena nella vicenda che aveva portato, lo scorso 4 giugno, alla sospensione dell’attività funebre della Funeral Events Srl e alla revoca dell’autorizzazione comunale per la sede di via Giovanni Falcone.
Con un nuovo provvedimento, il SUAP del Comune di Qualiano ha disposto la revoca temporanea dell’interdizione e la riattivazione dell’autorizzazione n. 1/2025, a seguito della sospensione cautelare dell’ordinanza di demolizione da parte del TAR Campania e del dissequestro dell’immobile ordinato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

La decisione arriva dopo il ricorso presentato dalla difesa del legale rappresentante Vincenzo Manna, che aveva chiesto il ripristino delle autorizzazioni per l’attività di impresa funebre e sala del commiato.

Il contenzioso: dalle accuse di abusivismo alla sospensione dei provvedimenti

La vicenda era esplosa a maggio 2025, quando la Guardia di Finanza di Giugliano aveva eseguito un sequestro preventivo dell’immobile di via Giovanni Falcone, sede principale della Funeral Events, nell’ambito di un’inchiesta per presunte opere abusive.
Il Comune aveva poi emesso un’ordinanza di demolizione (prot. n. 11266/2025), seguita dalla revoca dell’autorizzazione all’attività funebre (prot. n. 11269/2025).

La decisione del Tar Campania

Il TAR Campania, però, ha sospeso l’efficacia della demolizione, sottolineando come il provvedimento comunale si basasse su un sequestro successivamente annullato dal Tribunale del Riesame. Questo ha aperto la strada alla revoca della precedente interdizione.

La puntualizzazione

Il Comune precisa che il provvedimento ha carattere temporaneo e resta condizionato all’esito del giudizio di merito ancora pendente presso il TAR Campania.

Il caso rimane aperto e il futuro dell’attività dipenderà dalla sentenza definitiva. Nel frattempo, il Comune ribadisce la volontà di garantire legalità e rispetto delle norme urbanistiche, ma anche di attenersi alle decisioni della magistratura amministrativa e penale.

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