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Memoria in Movimento: ‘Atto di pirateria contro la nave Handala, Israele violenta il diritto internazionale’
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11 mesi fail

L’associazione Memoria in Movimento chiede il rilascio immediato dell’equipaggio e il dissequestro della nave Handala, abbordata con la forza dalla marina israeliana durante una missione umanitaria in acque internazionali. Denunciata la complicità del governo italiano nel genocidio in corso a Gaza.
L’associazione MEMORIA IN MOVIMENTO con pec ha inviato al Ministro degli Esteri Antonio Tajani, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv, all’Unità di crisi della Farnesina (per la tutela cittadini italiani all’estero) e all’alto rappresentante dell’Unione Europea, Josep Borrell, nonché alla delegazione UE in Israele una propria nota.
Lo scopo della nostra missiva non ha come unico scopo la denuncia dell’ennesimo atto illegittimo e piratesco compiuto dalle forze militari israeliane in acque internazionali contro l’imbarcazione HANDALA della FREEDOM FLOTTILLA. Atto illegittimo e in sfregio a qualsiasi ordinamento internazionale.
Accanto a ciò la nostra nota sottolinea che il silenzio assordante del nostro governo è, a nostro avviso, complice attivo nel genocidio perpetrato ai danni del popolo Palestinese nei propri territori.
L’Italia sta continuando con Israele la propria collaborazione nel commercio e nella vendita di armi e nelle ricerche scientifiche con finalità militari.
Siamo coscienti che solo un forte e radicato movimento per la pace e per i diritti dei popoli potrà far cambiare l’atteggiamento del governo e dei nostri parlamentari su questi temi. Solo con tale movimento di massa il nostro paese potrà riconoscere lo stato Palestinese.
Per tale scopo e con questi obiettivi Memoria in Movimento invita le numerose associazioni, gruppi, pacifisti, forze sindacali e politiche ad attivarsi insieme per ulteriori momenti di sensibilizzazione della società salernitana e di mobilitazione. Come sempre Memoria in Movimento ci sarà e farà la sua parte.
L’associazione Memoria in Movimento condivide e fa proprie le dichiarazioni rilasciate da Freedom Flottilla, soprattutto quando dichiarano:
“l’esercito di occupazione israeliano ha abbordato con la forza la nave Handala, impegnata in una missione civile e umanitaria verso la Striscia di Gaza. Si tratta di un’azione illegale e violenta, compiuta in acque internazionali o comunque non soggette alla giurisdizione israeliana, che configura un grave atto di pirateria navale e violazione del diritto internazionale. A bordo di Handala si trovavano attivisti per i diritti umani, operatori umanitari, parlamentari e giornalisti provenienti da diversi Paesi del mondo. Le autorità israeliane li stanno detenendo illegalmente, in violazione della loro libertà personale e delle Convenzioni internazionali.
Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos), nessuna forza militare ha il diritto di assalire un’imbarcazione civile in acque internazionali senza giustificazione legale, tanto più se essa è impegnata in una missione umanitaria”.
Pertanto l’associazione Memoria in Movimento nel denunciare l’ennesima violazione del diritto internazionale, chiede l’immediato rilascio dell’equipaggio della Handala RAPITO dalle forze militari israeliane in acque internazionali.
Si chiede inoltre anche il dissequestro dell’imbarcazione e tutti i beni personali e
collettivi presenti al momento del sequestro ILLEGGITIMO.
Ancora una volta non possiamo NON denunciare i silenzi, la vendita e il commercio di armi, collaborazione nelle ricerche scientifiche con finalità militari che a partire dal governo italiano rendono il nostro paese nei fatti complice del Genocidio in atto nei territori Palestinesi.
NOTA STAMPA MEMORIA IN MOVIMENTO

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