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Esteri

Verso l’accordo sul 18° pacchetto di sanzioni UE alla Russia: Kallas ottimista

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L’Alto Rappresentante Kallas: “Siamo vicini all’intesa, ancora qualche dettaglio da definire”. Resta sul tavolo il tetto al prezzo del petrolio russo. Cresce l’attenzione anche sulla crisi umanitaria a Gaza.

Bruxelles, 15 luglio 2025“Siamo molto vicini a un accordo politico sul 18esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, spero che avvenga oggi o al massimo domani. C’è ancora un po’ di lavoro da fare”. Lo ha dichiarato l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, arrivando al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles.

Kallas ha espresso soddisfazione per i segnali provenienti dagli Stati Uniti, che avrebbero compreso che “Mosca non vuole la pace” e che serve quindi “aumentare la pressione”. La rappresentante UE ha auspicato che Washington proceda con ulteriori sanzioni o dazi, sottolineando la necessità di un’azione concertata da parte dell’Occidente.

Tra le misure in discussione nel nuovo pacchetto europeo figura anche l’opzione di un tetto al prezzo del petrolio russo, misura che secondo Kallas “è viva e ancora oggetto di discussione”, anche se gli Stati Uniti non parteciperanno a questa iniziativa.

Gaza: “Situazione catastrofica, l’accordo con Israele non basta”

Parlando della crisi a Gaza, Kallas ha definito la situazione sul campo “davvero cattiva, catastrofica”. Nonostante alcuni segnali positivi – come l’aumento dei camion umanitari in entrata, la riparazione delle linee elettriche e la distribuzione dell’acqua – l’Alto Rappresentante ha chiarito che finché la situazione non migliorerà concretamente per la popolazione, l’intesa umanitaria tra UE e Israele non potrà considerarsi sufficiente.

Quanto alla possibilità di sanzioni contro Israele, sulla base dei rapporti presentati negli ultimi giorni, Kallas ha mantenuto un profilo prudente: “Non posso prevedere come sarà la discussione tra i ministri, ma l’obiettivo resta migliorare le condizioni della popolazione civile a Gaza”

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