Quantcast
Connettiti con noi

News

Caldo record in mezza Europa: 46 gradi in Spagna, vittime in Italia e a Barcellona

Pubblicato

il

Allarme rosso

Temperature roventi e vittime in Europa: record in Andalusia, morto operaio in Emilia-Romagna. Stop al lavoro all’aperto in Lombardia dal 2 luglio

L’anticiclone africano continua a soffocare l’Europa, con temperature roventi che hanno superato i 40 gradi in Spagna, Italia, Portogallo e Francia. A El Granado, in Andalusia, sabato si sono toccati i 46°C, record mai registrato prima a giugno. Anche oggi, in Spagna e nel sud del Portogallo, si misurano punte di 43°C.

Situazione critica anche in Italia: 40°C in Toscana, Sardegna interna, Lombardia ed Emilia-Romagna. Proprio qui, un uomo di 47 anni, Ait El Hajjam Brahim, è morto per un malore mentre lavorava sotto il sole nel cantiere della scuola Jussi di San Lazzaro. In risposta, il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha firmato un’ordinanza che vieta il lavoro all’aperto dalle 12:30 alle 16:00 in caso di rischio alto, segnalato sulla piattaforma Workclimate. Provvedimenti simili anche in Emilia-Romagna.

Secondo il meteorologo Daniele Grifoni del Consorzio Lamma, un breve calo delle temperature è previsto solo per martedì 1 luglio al Nord, ma da mercoledì tornerà il caldo, con picchi fino a 44°C in Italia, 39°C in Francia, e temperature elevate anche in Olanda e Germania.

L’ondata di calore ha effetti tragici anche all’estero: a Barcellona è morta una donna di 51 anni, dipendente dei servizi di pulizia, dopo aver finito il turno di lavoro. In Francia, l’allerta caldo coinvolge 84 dipartimenti su 96, con il picco previsto a metà settimana. Il governo ha attivato il numero verde “Canicule Info” per l’assistenza.

In Italia, su 27 città monitorate dal Ministero della Salute, oggi 16 sono da “bollino rosso”, 18 lo saranno mercoledì. Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia e Torino registrano da giorni il massimo livello di allerta. L’OMS raccomanda di evitare l’esposizione al caldo nelle ore centrali, rinfrescare ambienti e corpo, e prendersi cura delle persone vulnerabili.

La morsa del caldo non accenna a mollare: se per alcuni Paesi si attende l’arrivo di aria più fresca dall’Atlantico entro il weekend, per il Sud Europa la tregua è ancora lontana.

Pubblicità
Pubblicità