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Politica

FE.NA.L.I. – F.N.L. ITALIA: Netta condanna per le minacce rivolte alla figlia della Premier Giorgia MELONI 

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FE.NA.L.I. – F.N.L. ITALIA esprime solidarietà alla Premier Meloni: “Intollerabili minacce alla figlia, la violenza non ha posto nella democrazia”




Roma, 31/05/2025 – “Apprendendo di quanto occorso, Condanniamo fermamente ogni forma di intimidazione e violenza, in particolare quando a esserne vittime sono i familiari di figure istituzionali. È ancor più deplorevole quando tali atti colpiscono una bambina, la cui unica ‘colpa’, secondo taluni, sarebbe quella di essere la figlia della Premier Giorgia Meloni.

Con queste parole il Dott. Giuseppe ALVITI, Segretario Generale Nazionale di FE.NA.L.I. – F.N.L. ITALIA, esprime piena solidarietà e vicinanza alla Premier Meloni e alla sua famiglia, condannando senza esitazioni le gravi ingiurie e minacce rivolte alla giovane figlia della Presidente del Consiglio.


“Non possiamo e non dobbiamo restare in silenzio – prosegue il Dott. Alviti – di fronte a episodi così ignobili, che nulla hanno a che vedere con il legittimo dibattito democratico o con il dissenso politico.”


Gli fa eco il Segretario Federale Nazionale, Dott. Salvatore ABBRUZZESE, che sottolinea come sia “intollerabile che simili attacchi provengano, in certi casi, da soggetti che si definiscono o si presentano come appartenenti allo Stato, o peggio, da reali rappresentanti istituzionali. La violenza verbale, le minacce e l’odio personale non possono trovare alcuno spazio nei palazzi delle istituzioni, nella politica e, più in generale, nella società civile.


Le divergenze politiche – conclude Abbruzzese – sono il sale della democrazia, ma devono restare nel perimetro del confronto civile e rispettoso. Nessuna giustificazione può essere accampata per chi attacca una bambina o una famiglia solo per la posizione pubblica di un genitore.”


FE.NA.L.I. – F.N.L. ITALIA rinnova quindi la propria solidarietà alla Premier Giorgia Meloni e alla sua famiglia, auspicando che simili episodi vengano isolati e condannati da tutte le forze sane del Paese, senza ambiguità.

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