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Reddito di Cittadinanza: il Tribunale di Nocera Inferiore accoglie ricorso contro l’INPS

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Reddito di Cittadinanza: Riconosciuto il diritto del cittadino a ricevere la prestazione

Reddito di Cittadinanza. Sentenza favorevole per un cittadino che si era visto contestare dall’INPS un presunto indebito: il Giudice del Lavoro annulla la richiesta di restituzione e condanna l’ente alle spese.

Con sentenza n. 636/2025, pubblicata il 7 maggio 2025, il Tribunale di Nocera Inferiore – sezione Lavoro – ha accolto integralmente il ricorso presentato da un cittadino al quale l’INPS aveva richiesto la restituzione di 9.000 euro a titolo di presunto indebito percepimento del Reddito di Cittadinanza, relativo al periodo da gennaio 2021 a giugno 2022.

Il Giudice ha accertato che il ricorrente aveva pieno diritto alla prestazione assistenziale, dichiarando illegittima la richiesta di restituzione avanzata dall’INPS con provvedimento del 16 gennaio 2024.

Inoltre, il Tribunale ha condannato l’ente previdenziale anche al pagamento delle spese processuali, compresi i compensi professionali dell’avvocato difensore del ricorrente.

La decisione rappresenta un importante precedente a tutela dei cittadini che si trovano a dover contestare richieste di indebito da parte dell’INPS, spesso fondate su automatismi amministrativi o interpretazioni restrittive della normativa.

“È una vittoria della giustizia sociale che riafferma il principio secondo cui i diritti sociali non possono essere compressi da procedure scorrette o superficiali.”

La sentenza è destinata a fare giurisprudenza anche in altri casi analoghi pendenti sul territorio nazionale.

Nota stampa
Avv. Lelio Mancino 
Avv. Gianluigi Mazzella di Bosco

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